I giudici del Tar non entrano nel merito della discussione, ma si limitano a rimettere nelle mani del Comune di Napoli la decisione sul destino del murales dedicato a Ugo Russo nei Quartieri Spagnoli. La Quarta sezione del tribunale amministrativo ha infatti rimosso la sospensiva cautelare che impediva qualsiasi intervento sull’opera: “In assenza di domanda cautelare nel ricorso per motivi aggiunti, va respinta la richiesta di rinvio dell’odierna udienza camerale”, scrive il Tar. Tradotto: da adesso Palazzo San Giacomo può operare come meglio crede sulla gigantografia del 15enne, ucciso da un carabiniere la notte del 1 marzo 2020 in seguito a una rapina.

L’istanza per chiedere la sospensiva era ormai scaduta. E il comitato che difende il murale in memoria di Ugo Russo non ha presentato nessuna ulteriore richiesta. Per questo motivo l’immagine del giovane rischia di sparire, stessa sorte che è stata riservata a tutti i murales e gli altarini della città che – a giudizio del Comitato per l’ordine e la sicurezza della Procura della Repubblica – ricordano boss e criminali della malavita organizzata.

Il comitato in difesa del ragazzo ha parlato in una nota di “problemi di natura procedurale” e ha esortato il Comune a non intervenire “prima di una conciliazione o un giudizio di merito”. Chiedono una “conciliazione politica e amministrativa sulla vicenda”.

Ieri tensioni con le forze dell’ordine a San Giovanni a Teduccio, dove gli operatori della Napoli Servizi stavano intervenendo per cancellare un murales che raffigura Raffaele Tammaro, morto di una grave malattia a 24 anni ma giudicato tra i destinatari del provvedimento della Procura perché vendeva sigarette di contrabbando per conto del clan Rinaldi. Suo fratello, Antonio, ha inveito contro le autorità presenti, ed è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.