“Non credo possa esserci un liberi tutti prima del 2023“. Lo ha detto la professoressa Ilaria Capua, direttrice dell’UF One Health Center, a DiMartedì. Le sue parole proprio nel giorno in cui arriva il primo carico di 47mila dosi del secondo vaccino approvato e distribuito in Italia, quello dell’azienda americana Moderna. La campagna era iniziata invece con quello sviluppato da Pfizer-BioNTech. E a fine gennaio dovrebbe arrivare il via libera per quello AstraZeneca. Fondamentale proprio la campagna dei vaccini per la scienziate, che spiega quelli che secondo lei saranno gli step per riconquistare una sorta di normalità.

“Le prospettive che abbiamo sono legate all’efficacia della campagna di vaccinazione, è molto importante che determinate persone vengano vaccinate prima. Qui negli Stati Uniti siamo già abbastanza avanti con la somministrazione della seconda dose. Ci vuole lucidità, se gestiremo bene la campagna cercheremo di abbassare il numero dei focolai per tutto il 2021. Nel 2022, con tutta la popolazione vaccinata, molte meno mascherine e possiamo ricominciare a comportarci come prima. Mi dispiace, ma non credo possa esserci un liberi tutti prima del 2023“.

La discussione parte dai numeri, dai dati in rialzo della pandemia nelle ultime settimane. L’Italia non è tuttavia un’eccezione. “Ora stiamo pagando il conto dei mesi precedenti. Non succede solo da noi, i numeri sono alti non solo nel nostro paese. Ci sono paesi che stanno andando peggio di noi. A questo punto non possiamo abbassare la guardia. Sono preoccupata perché siamo sfiniti. Sono sfiniti i medici, gli infermieri, le persone che devono prendere decisioni”, ha aggiunto la professoressa . “Questa emergenza è straordinaria e eccezionale anche per chi deve gestirla. Dobbiamo tenere gli argini, sappiamo cosa dobbiamo fare: siamo arrivati, non perdiamo ora la lucidità. Il virus mutato ha un indice di trasmissione X più qualcosa, non si può dire che sia più letale. I vaccini che rispondono alla proteina esterna valgono anche con questo nuovo covid19 e comunque si possono anche aggiornare”.