Altro capitolo nel caso dell’incontro tra Matteo Renzi e Marco Mancini. L’Ufficio di Presidenza del Copasir (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica) ha deciso di chiedere al Presidente del Consiglio Mario Draghi l’attivazione di un’inchiesta interna sull’incontro tra il segretario di Italia Viva e il capocentro del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza a un autogrill di Fiano Romano, lo scorso dicembre, giorni di incertezze per il governo Conte bis – che sarebbe di lì a poco caduto. Il caso sollevato da un’inchiesta della trasmissione Report.

La decisione del Comitato risale alla seduta di martedì scorso, dopo l’audizione del direttore del Dis Gennaro Vecchione – ieri sostituito da Draghi con Elisabetta Belloni, prima donna a ricoprire tale incarico – dedicata proprio all’incontro tra Renzi e Mancini. Il Presidente del Copasir Raffaele Volpi ha fatto sapere che nella prossima seduta si avvierà la procedura prevista dall’articolo 34 della legge sull’intelligence, che prevede che l’organismo parlamentare, “qualora, sulla base degli elementi acquisiti nell’esercizio delle proprie funzioni, deliberi di procedere all’accertamento della correttezza delle condotte poste in essere da appartenenti o da ex appartenenti agli organismi di informazione e sicurezza, può richiedere al presidente del Consiglio dei Ministri di disporre lo svolgimento di inchieste interne”.

L’Ansa ricorda che è l’Ufficio ispettivo del Dis che può svolgere, “autorizzato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, inchieste interne su specifici episodi e comportamenti verificatisi nell’ambito dei servizi di informazione per la sicurezza”. Le relazioni conclusive delle inchieste interne sono infine trasmesse integralmente al Copasir.

IL POLVERONE – Report tornerà sul caso anche il prossimo lunedì. La vicenda è esplosa, a quanto raccontato dal conduttore e giornalista Sigfrido Ranucci, dopo che un’insegnate, ferma allo stesso Autogrill per il malore che aveva colto un genitore, indispettita dai movimenti presso la stazione di servizio, ha filmato l’incontro, e quindi girato il contenuto proprio alla redazione di Report, dopo averlo mandato a un quotidiano, senza mai ricevere risposta. “Ho assistito a un incontro tra Matteo Renzi e un uomo che non ho riconosciuto, ma del quale ho appreso l’identità dal vostro servizio. Mi sembrava strano che un senatore della Repubblica Italiana si vedesse con una persona che già lo attendeva accompagnata da altre due di scorta in un’area appartata di un autogrill“, ha raccontato l’insegnante

Aldo Torchiaro ha scritto per questo giornale come dietro il polverone sollevato dalla trasmissione si celi lo scontro trasversale all’interno dei servizi. Italia Viva reputa il servizio di Report un “capolavoro di complottismo”. Renzi ha depositato un esposto alla Procura chiedendo che “vengano acquisite le telecamere dell’Autogrill e ristabilita la verità dei fatti”. E quindi, l’ufficio stampa di Renzi: “Il racconto che Ranucci riporta è falso. Come dimostreranno le immagini dell’autogrill l’auto di Renzi è andata via prima dell’auto di Mancini. E del resto la stessa signora dice di sentire Mancini che saluta Renzi, mentre Renzi sale in macchina e riparte, con Mancini che resta in piedi fuori dall’auto a salutare. Se la signora è andata via in contemporanea all’auto di Mancini non può aver visto la direzione di Renzi, del quale però la signora pare conoscere anche la velocità dell’auto. Orecchio bionico, vista straordinaria, autovelox incorporato: questa professoressa è davvero speciale. Ma il racconto è falso: e basta passare dall’autogrill di Fiano Romano per rendersene conto. Quanto alla disponibilità della signora a rivelare la sua identità siamo certi che sarà apprezzata dall’autorità giudiziaria”.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.