Medici e infermieri restano nel mirino negli ospedali napoletani. L’ultima aggressione, la 52esima dall’inizio del 2021 secondo il ‘conteggio’ portato avanti dall’assocazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate‘, è avvenuta all’ospedale Vecchio Pellegrini del capoluogo.

Vittima un infermiere del triage del pronto soccorso, aggredito da un paziente codificato come codice verde. Più volte, come denuncia l’associazione presieduta da Manuel Ruggiero, il paziente si era avvicinato agli operatori del triage per chiedere quanto mancasse alla visita.

Quando l’infermiere di turno all’ennesima richiesta ha chiarito che prima di lui c’era una visita di maggiore urgenza, l’uomo gli ha sferrato contro calci e pugni, con l’intervento decisivo dei colleghi per evitare il peggio.

Aggressione, l’ennesima ai danni del personale medico-sanitario negli ospedali napoletani, costata una prognosi di tre giorni a causa di una ferita lacero contusa ed ecchimosi, costringendo tra l’altro l’infermiere a lasciare la postazione del triage.

Ed è questo l’effetto più paradossale della vicenda, come sottolinea la stessa associazione Nessuno tocchi Ipppocrate: l’aggressione infatti “ha causato ancora più affanno alle procedure triagistiche del nosocomio partenopeo, ancora una volta in primo piano per le violente aggressioni”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.