Napoli potrebbe diventare una città più bella e più sicura investendo su manutenzione ed efficientamento energetico e sfruttando incentivi come gli ecobonus e i sismabonus. Edoardo Cosenza, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Napoli, spiega come la categoria si sta impegnando su questo e altri aspetti della ripresa. La pausa estiva ha segnato un rallentamento delle attività in tutti i settori e per tutte le professioni e settembre dà un po’ il via a un nuovo corso. Mai come in questo anno, così particolare e così tanto condizionato dall’emergenza-Covid, la ripresa, dopo la pausa feriale, suona anche come un’occasione per bilanci e nuovi inizi. Vale anche per gli ingegneri, una categoria tra le più numerose a Napoli tanto che l’ordine professionale partenopeo è secondo in Italia, con più iscritti anche di Milano.

Come sarà il ritorno al lavoro? «Ci sono ingegneri che lavorano nel campo industriale e nel campo industriale informatico, ingegneri che lavorano nel campo delle costruzioni – risponde il presidente – Nel primo caso il lavoro è collegato alla ripresa della produttività degli impianti, quindi sta riprendendo così come le ditte di materiali elettrici, materiali per il condizionamento ambientale e così via. Il mondo delle costruzioni sta andando più a rilento, ma comunque ci sono grandi cantieri che hanno ripreso il lavoro e tutte le attività a essi collegate stanno progressivamente ripartendo. Certo, con modalità diverse». Il passo della ripresa, dunque, risente degli effetti Covid. «Si registrano ritardi nelle lavorazioni e aumenti dei costi aggiuntivi, parallelamente c’è meno produttività ma è un problema generale», spiega Cosenza.

«Di fatto ci avviamo alla normalità sotto emergenza-Covid», aggiunge il presidente degli ingegneri napoletani. E se è vero che non tutti i mali vengono per nuocere, un dato positivo di questi ultimi mesi è quello legato alla formazione. L’Ordine degli ingegneri di Napoli ha raggiunto un primato positivo, organizzando il numero più alto di eventi di formazione a distanza e raccogliendo il massimo delle adesioni, tanto che la piattaforma è stata data in prestito anche ad ordini professionali di altre città come Chieti, Torino, Messina. «Abbiamo realizzato 20 eventi di formazione a distanza – racconta Cosenza – e abbiamo registrato 10mila presenze, un numero sbalorditivo. Basti pensare che prima, quando un evento aveva successo, c’erano 200/300 partecipanti».

Potrebbe essere l’inizio di un nuovo modo di fare formazione. «Il nostro futuro sarà misto», commenta il presidente Cosenza. Guardare al futuro significa anche pensare a come usare al meglio le risorse disponibili. «Puntiamo molto su sismabonus ed ecobonus – aggiunge – Stiamo organizzando molti eventi formativi, anche disciplinari con architetti e commercialisti. Questi incentivi possono rimettere in movimento il mondo delle costruzioni. Sono sicuramente un’occasione per aumentare la sicurezza delle città e renderle più belle».