Beppe Grillo entra di nuovo a gamba tesa nella faida che sta lacerando dall’interno il Movimento 5 Stelle esplosa dopo i deludenti risultati alle amministrative e in vista della nuova risoluzione sull’Ucraina. E lo fa con un nuovo post sul suo blog dal titolo Dictyostelium, dopo quello già scritto sul duello a distanza tra il leader Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “La luce del sole è il miglior disinfettante. Luce sia, dunque, sulle nostre ferite, sulla palude e sull’oscurità. Qualcuno non crede più nelle regole del gioco? Che lo dica con coraggio e senza espedienti. Deponga le armi di distrazione di massa e parli con onestà“, ha scritto Grillo.

Retroscena politici avevano dato il garante e comico e fondatore del M5s adirato con i parlamentari per le tensioni di questi giorni sul caso Di Maio. Grillo è atteso intanto a Roma per mediare anche se lo strappo interno potrebbe essere sempre più inevitabile come detto anche da Vincenzo Presutto, sponda Di Maio, a Riformista Tv: “Il Movimento sta maturando, con un’analisi critica interna che potrebbe portare anche a una scissione”. La settimana scorsa Grillo era tornato a farsi sentire con un post che dettava la linea su uno dei principi identitari e fondanti del M5s: la regola del secondo mandato. Quella che mette in pericolo una nuova candidatura anche di big grillini come lo stesso Di Maio, Paola Taverna, Danilo Toninelli o Roberto Fico.

Quest’ultimo, Presidente della Camera, era intervenuto anche lui sulle dinamiche interne al partito. “Ci sentiamo arrabbiati e delusi” e “non c’è nessun Conte-Di Maio, state sbagliando prospettiva. L’unica cosa che c’è è, al massimo, Movimento-Di Maio”. Fico aveva ribadito le posizioni pro Nato e Ue del M5s. A rispondere il portavoce del ministro Giuseppe Marici. “Stupiti e stanchi per gli attacchi che diversi esponenti M5s, titolari anche di importanti cariche istituzionali, oggi hanno rivolto al ministro Di Maio”, “c’è un limite a tutto”. Una nota del Consiglio nazionale del M5s non ha preso alcun provvedimento verso Di Maio ma lo ha accusato di gettare “grave discredito sull’intera comunità politica del M5S” e ha rimarcato che ” le dichiarazioni circa una presunta volontà del M5S di operare un “disallineamento” dell’Italia rispetto all’Alleanza euro-atlantica e rispetto all’Unione Europea sono inveritiere e irrispettose della linea di politica estera assunta da questo Consiglio nazionale e dal Movimento, che mai ha posto in discussione la collocazione del nostro Paese nell’ambito di queste tradizionali alleanze”.

Il post di Grillo continua così: “Quando il MoVimento fece i primi passi Steve Jobs chiese agli studenti di Stanford di accettare la morte come agente di cambiamento della vita e disse loro ‘ora il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano da oggi, diventerete gradualmente il vecchio e verrete spazzati via. Scusate se sono così drastico, ma è vero’. La sua Apple è oggi diventata la più grande impresa del mondo e la Silicon Valley resta la culla dell’innovazione tecnologica. Ma nella vicina Arizona c’è anche una foresta pietrificata da milioni di anni. Siamo tutti qui per andarcene, comunque, ma possiamo scegliere di lasciare una foresta rigenerata o pietrificata“.

Il partito più votato alle elezioni politiche del 2018 rischia di biodegradarsi, autodistruggersi autonomamente. Tutto è esploso dopo i catastrofici risultati alle elezioni amministrative della scorsa settimana. Da quel botta e risposta a distanza è emersa ancora più chiara la spaccatura che attraversa il Movimento da tempo e che riguarda anche l’appoggio o meno al sostegno all’Ucraina invasa dalla Russia. Lo scontro ormai è a tutto campo: tra il nuovo Movimento di Conte che stenta ad accelerare nella sua nuova fase 2 e un Di Maio fortemente cambiato dalle posizioni più radicali e di solo pochi anni fa.

Secondo il Corriere della Sera Giuseppe Conte e il suo portavoce Rocco Casalino avrebbero parlato parecchio e con diversi esponenti del Partito Democratico che però gli avrebbero riferito di non poter far fuori – compito che tra l’altro spetta anche ai probiviri – Di Maio in questo momento. La forza potenziale dell’alleanza, il campo largo del centrosinistra, sarebbe compromessa. Un assist al centrodestra. Non è chiaro cosa succederebbe in caso di espulsione dal Movimento del ministro: secondo alcuni retroscena politici il Presidente del Consiglio Mario Draghi non gradirebbe una richiesta di sostituzione di Di Maio alla Farnesina. Oggi le comunicazioni del premier in Senato.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.