A Lampedusa continua a sciogliersi la tragedia. Barchini instabili, donne e bambini infreddoliti, 230 persone in tutto approdate nelle ultime 10 ore sulla più grande delle isole Pelagie. Si è sfiorata una nuova strage stanotte quando un barchino con 31 persone a bordo si è ribaltato a 4 miglia dalla costa. I migranti si erano accalcati su una parte dello scafo quando hanno visto una motovedetta della Guardia Costiera causando l’incidente. Gli agenti, a poca distanza, sono riusciti a intervenire. Tutt’altra sorte rispetto al caso del piccolo Joseph, il neonato di appena 6 mesi morto dopo essere stato tratto in salvo mercoledì scorso.

Il piccolo è stato seppellito oggi nel cimitero dei migranti a Lampedusa. Hanno fatto il giro del mondo le immagini della madre Joanna che ancora in mare chiede urlando dov’è il suo bambino. La donna ha assistito al seppellimento. Il sindaco di Lampedusa Totò Martello ha postato su Facebook un’immagine della bara e ha scritto: “Non ci sono parole per descrivere il dolore della madre, che fino all’ultimo è stata accanto a quella bara”.

La storia e il video, come si accennava, hanno fatto il giro del mondo. La procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta sui soccorsi. Resta ancora incompiuta, rimandata, intanto una riforma del diritto d’asilo che continua a penalizzare i Paesi di primo sbarco. E si rimanda ancora una gestione comunitaria sul modello di quel Mare Nostrum cha dal 18 ottobre 2013 al 31 ottobre 2014 ha assistito 156.362 migranti in 439 salvataggi, 366 scafisti arrestati, 9 navi madre catturate, il 99% dei migranti intercettati prima dello sbarco e controllati dai medici di bordo, come illustrato in Senato dall’ammiraglio De Giorgi, capo di Stato Maggiore. Una missione affidata comunque tutta alla Marina italiana.

Prima del barchino con 31 persone di stanotte era stato soccorso un altro con a bordo 186 migranti di varie nazionalità. I naufraghi, infreddoliti e spaventati, riparati solo dalle coperte termiche, sono stati scortati all’hotspot in contrada Imbricola. Altre 12 persone, intercettate da una motovedetta della Guardia di finanza, sono state soccorse intorno alle 5.30 al largo delle coste. Solo due persone hanno avuto bisogno di cure mediche, ma le loro condizioni non sono gravi.