I lavoratori della Whirlpool di Napoli, dopo circa un’ora di blocco stradale, hanno deciso di fare ritorno in fabbrica e sgomberare il raccordo dell’A1 all’altezza di Napoli Est. “Il prefetto di Napoli – ha annunciato Rosario Rappa, segretario Fiom-Cgil di Napoli – domani, in occasione del 1 maggio, sarà fisicamente in fabbrica. A fronte di questa disponibilità abbiamo deciso di liberare l’autostrada”. Le richieste sono quelle di impegnare il governo ad essere “non un mediatore, ma il garante di un accordo sottoscritto

Dopo l’assemblea nello stabilimento di via Argine, i lavoratori in protesta avevano bloccato la circolazione stradale. L’incontro era stato convocato dai sindacati per discutere dell’ultima riunione al Ministero dello Sviluppo economico sul destino dell’azienda. Durante il vertice, la multinazionale aveva confermato per l’ennesima volta la scelta di abbandonare definitivamente la fabbrica.

Il centro è ormai fermo dal 31 ottobre, e all’indomani del presidio a Carinaro e alla vigilia della manifestazione del 1 maggio, i dipendenti proseguono senza sosta con la loro mobilitazione. Al grido di “Napoli non molla” un centinaio di manifestanti hanno sventolato le bandiere dei sindacati e disposto a terra il solito striscione blu a lettere bianche.

Per il segretario nazionale della Fim Cisl Massimiliano Nobis “sarà un Primo Maggio amaro per i lavoratori della Whirlpool”. “Le mancate risposte circa il futuro occupazionale dei 350 lavoratori e delle loro famiglie – aggiunge – sta alimentando la rabbia e la preoccupazione. La soluzione può esserci solo con una volontà comune della politica e della multinazionale”.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.