All'opposizione è tutto più facile
Le quattro differenze comunicative tra Salvini e Vannacci: l’aura al contrario del generale, freddo e pacato rispetto al Capitano
Oggi tutte le destre sovraniste, populiste o autarchiche sono una realtà ormai arrivata a maturazione nelle teste degli elettori europei, per non parlare di quelli di Oltreoceano e, non per caso, sono quasi dappertutto all’opposizione nel nostro continente. I sondaggi degli ultimi mesi li vedono in netto vantaggio in numerosi Paesi: nel Regno Unito (Farage e il suo Reform UK è al 30% circa), in Francia (Bardella con Rassemblement National è al 34%), in Germania (AfD è al 26%), in Belgio (il Vlaams Belang, erede del Vlaams Blok, è al 25%), in Austria (unico dei pochi casi dove è al governo) FPÖ è al 35%, in Svizzera SVP è al 30%, così come in Norvegia il Partito del Progresso. Un pochino meno forti i partiti populisti della penisola iberica: in Spagna, Vox viene indicato in terza posizione, dopo popolari e socialisti, intorno al 16-17% dei voti validi, così come Chega, in Portogallo. Altre formazioni populiste hanno infine elevati consensi nelle intenzioni di voto in diversi Paesi dell’est e del nord europei (in Olanda, Slovenia, Cechia, Slovacchia, Ungheria, Lettonia, Svezia e Polonia).
Dopo il (parziale) distacco dal progetto internazionale da parte di Fratelli d’Italia e Lega, a causa soprattutto del loro ruolo di governo che non permetteva un’accentuazione troppo marcata dei temi anti-europeisti, il nostro Paese è rimasto di fatto privo di forze politiche di stampo fortemente populista, identitario e sovranista, alla stregua del resto d’Europa, in linea con la nuova strada indicata dai Repubblicani di Donald Trump e strategicamente vicina al pensiero di Steve Bannon. Futuro Nazionale prova dunque a proporsi come nuovo partner con le forze populiste e sovraniste presenti nel contesto europeo. Dal punto di vista comunicativo Roberto Vannacci, pur condividendo la matrice di fondo della destra identitaria, si distingue da quella dei partiti populisti e sovranisti tradizionali per una serie di peculiarità strutturali, estetiche e retoriche. Le principali differenze si articolano su quattro elementi chiave.
Laddove il populismo classico attacca le élite politiche o finanziarie (“la casta”, “l’Europa dei burocrati”), Vannacci sposta il bersaglio principale sulla minoranza culturale che impone il politicamente corretto, giustificando le sue posizioni su etnia, sessualità e genere (“i femminicidi non esistono”) come rivalutazioni del buonsenso, semplici “verità oggettive“, posizionandosi come vittima di un “pensiero unico”. I leader populisti tradizionali basano la propria comunicazione sull’empatia, l’emotività accesa, la rabbia o il calore della piazza. L’atteggiamento di Vannacci è l’esatto opposto, una sorta di freddezza, con una postura rigida e un tono di voce controllato, anche nei talk-show più aggressivi. Come se fosse costantemente un “Generale”: non si presenta come “uno del popolo”, ma come un uomo d’ordine che ha il coraggio e la forza di dire ciò che il popolo pensa.
I partiti populisti storici fondano il proprio consenso su promesse economiche concrete e immediate (flat tax, abolizione di riforme pensionistiche, sussidi, investimenti industriali). La sua comunicazione ne è priva, si concentra quasi unicamente su una sorta di battaglia culturale, l’identità nazionale e il contrasto all’immigrazione (“remigrazione“), ipotizzando che attraverso questa polarizzazione identitaria si generi il consenso. Se Salvini, così come i populisti storici, aveva sdoganato la comunicazione della quotidianità (“sono uno di voi”) per accorciare le distanze, Vannacci adotta una strategia esattamente contraria: nessuna personalizzazione frivola o spettacolarizzazione del privato. Utilizza la televisione e i social non per mostrare la sua vita intima, ma come casse di risonanza per i concetti espressi nei suoi testi, mantenendo un’aura di distacco quasi dottrinale (“Il mondo al contrario”). Per ora Futuro Nazionale e il suo leader Vannacci, dall’opposizione, funzionano. Sarà così anche nel caso diventassero forza di governo? Non ci resta che attendere qualche mese per saperlo.
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