La decisione
Le spiagge dello sbarco in Normandia diventano patrimonio dell’Unesco
Un progetto lungo quasi 20 anni, ora i luoghi dell’avvenimento storico assumono ancor più significato
Le spiagge dello sbarco in Normandia diventano ufficialmente patrimonio dell’Unesco, con la decisione che è arrivata durante la 48ma sessione del Comitato del patrimonio Mondiale dell’agenzia dell’Onu che si è tenuta a Busan, in Corea del Sud. L’insieme di spiagge che affacciano sulla Manica sono diventate negli anni luoghi del ricordo dello sbarco in Normandia, avvenuto il 6 giugno 1944, che è stato il primo passo verso la liberazione del continente dall’occupazione nazista.
Le spiagge dello sbarco
Le spiagge dello sbarco in Normandia si estendono per circa 80 km e sono in tutto cinque. Queste, sono note con il nome in codice di Utah, Omaha, Gold, Juno e Sword. Oltre alle spiagge, il percorso comprende anche il sito di Pointe du Hoc, la batteria di artiglieria tedesca di Longues-sur-Mer e il porto artificiale di Arromanches-les-Bains, noto come Port Mulberry.
Il progetto ventennale
Tutte queste strutture consentirono lo sbarco di 2,5 milioni di uomini, 500.00 veicoli e 4 milioni di tonnellate di rifornimenti. Il riconoscimento di questi luoghi come patrimonio dell’Unesco è frutto di un lavoro cominciato nel 2008 dalla Regione Normandia, che in quell’anno aveva presentato il progetto di candidatura con “l’obiettivo di preservare e tramandare ciò che costituisce l’eccezionale valore universale del sito“. Il dossier aveva raccolto inizialmente 70 mila firme ma è rimasto in sospeso per cinque anni, per poi essere stato rivalutato solo nel 2024. Oggi è arrivato il verdetto che riconosce i siti come “luogo di trasmissione dei valori di pace e riconciliazione, un terreno fertile per la riconciliazione franco-tedesca e le sue numerose conseguenze positive sull’evoluzione politica dell’Europa“.
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