Da rosso ad arancione? La Regione Lombardia guidata da Attilio spera nel ricorso presentato al Tar del Lazio contro la scelta del governo di inserirla in zona rossa, quella con le maggiori restrizioni. La decisione dei giudici, che doveva arrivare giovedì, è slittata però a lunedì 25 gennaio, quando mancherà ormai meno di una settimana alla scadenza naturale del decreto dell’esecutivo, prevista per il weekend del 30 gennaio.

Ma sulla questione lombarda si aggiunge ulteriore caos. Secondo fonti dell’Ansa ci sarebbe stato un “errore” nell’invio dei dati da parte della Lombardia alla Cabina di Regia alla base poi della decisione del ministero della Salute di inserire la Regione in zona rossa la scorsa settimana. La Lombardia sarebbe finita in zona rossa sulla base dei dati che la Regione ha inviato alla Cabina di regia la settimana scorsa e che nelle ultime ore avrebbe rettificato.

Di segno opposto la ricostruzione della Regione Lombardia. Fonti riportate dall’Ansa precisano infatti che a portare la Lombardia in zona rossa è stata una “sovrastima dell’Rt” riferito al 30 dicembre e “calcolato dall’Istituto superiore di Sanità”. Una sovrastima che sarebbe stata dovuta ad una valutazione che non avrebbe tenuto conto della novità introdotta dalla circolare del ministero della Salute del 12 ottobre che stabilì come un paziente può essere dichiarato guarito con un solo tampone molecolare e non più con due.

Su Twitter quindi il presidente Attilio Fontana ha ribadito che la Lombardia “deve sere collocata in zona arancione”. “Abbiamo sempre fornito informazioni corrette. A Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze”, aggiunge Fontana.

In base all’ultimo monitoraggio, la Lombardia ha un Rt medio a 0,82 (0,78-0,87).

Ministero che da parte sua ha replicato rimandando a una nota diffusa ieri dalla stessa Regione Lombardia nella quale era scritto: “I tecnici dell’Istituto Superiore di Sanità e della Direzione Generale del Welfare hanno in corso una interlocuzione e, nelle prossime ore, valuteranno una serie di dati aggiuntivi da parte della direzione Welfare lombarda per ampliare e rafforzare i dati standard già trasmessi nella settimana precedente, ai fini di una rivalutazione in vista della Cabina di regia di venerdì 22 gennaio”.

Contro la Lombardia si è schierato compatto il Movimento 5 Stelle. Per il viceministro allo Sviluppo economico Stefano Buffagni “Fontana ha certificato un indice Rt sbagliato, che ha portato la Lombardia in zona rossa? Se hanno sbagliato, chiariscano, chiedano scusa ai lombardi, correggano. E lo facciano in fretta”. “Regione Lombardia risponda di questo imperdonabile errore e paghi i danni a tutte quelle imprese, a tutti quei lavoratori, a tutti quegli studenti che stanno subendo sulla propria pelle gli effetti dell’incapacità di questa Giunta”, afferma invece il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione, Massimo De Rosa.