Il giorno della memoria delle vittime innocenti della mafia, cade lo stesso giorno dell’arrivo della primavera, domenica 21 marzo. Don Giacomo Panizza di Progetto Sud spiega che non è assolutamente una coincidenza che il giorno della memoria coincida con l’inizio della stagione primavera, simbolo di rinascita. “Il 21 marzo parte la primavera e la vita, così dobbiamo ricordare le vite stroncate dalle mafie. I mafiosi ce l’hanno con qualcuno che porta avanti i valori della dignità, della libertà e della democrazia. La memoria serve anche a questo, portare avanti il ricordo per la società che resta. La memoria sta a dire a tutti noi che bisogna capire cos’è la Storia: episodi incollati di chi li scrive, i vincitori, o di chi vuole cancellare quello che sta accadendo. Le vite non devono essere stroncate dai prepotenti che vogliono cancellare le persone in nome di un potere“.

Sono innumerevoli le donne, giovani, bambini, madri, fratelli e sorelle che hanno perso la vita poiché “per sbaglio” si trovavano in mezzo a guerre tra bande o clan nel nome dei traffici illeciti e del controllo del territorio. Guerre che sono presenti, ancora oggi, in tutta Italia e come Don Giacomo Panizza ricorda: “I mafiosi sono contro valori di libertà e dignità“.

Il progetto Ip Ip Urrà a sostegno della Comunità Progetto Sud andrà avanti nonostante le intimidazioni subite. Infatti, durante questa giornata, il progetto Ip IpInfanzia Prima, selezionato da Con i Bambini, il fondo contro la povertà educativa, vuole tenere alto l’impegno che le organizzazioni partner portano avanti sul territorio.

Barbara Pierro, dell’associazione Chi rom e…chi no, responsabile del progetto spiega che: “A Lamezia Terme la Comunità Progetto Sud, partner prezioso del progetto Ip Ip Urrà, sta subendo intimidazioni da settimane, azioni contro gli operatori del bene confiscato gestito dall’ente. A loro va tutta la nostra solidarietà come progetto e rete di comunità che si muove intorno all’iniziativa, perché nessuno si senta escluso nella battaglia che ogni giorno tutti e tutte dobbiamo portare avanti contro le barbarie, le intimidazioni e il clima di paura che i sistemi criminali provano a insinuare nelle nostre strade, nelle nostre azioni“.

Ip Ip Urrà è un progetto che promuove le iniziative degli enti che fanno parte della loro rete di comunità. Le associazioni sono le seguenti: Chi rom e…chi no (capofila), cooperativa sociale Il Cantiere (Albino, Val Seriana), cooperativa L’Abbaino, Consorzio Mestieri Toscana (Firenze), Cooperativa Sociale Mignanego (Genova), Associazione Comunità Progetto Sud (Lamezia Terme), Associazione Fermenti lattici (Lecce), EcoS-Med cooperativa sociale (Messina), Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali (Pioltello), associazione 21 luglio (Roma), cooperativa sociale Educazione Progetto (Torino), Fondazione Zancan, Università degli Studi Federico II di NapoliCentro Sinapsi e tanti enti, scuole e organizzazioni partner sparse lungo lo stivale. Pierro sottolinea: “Nessuno si senta escluso dalla battaglia contro la barbarie”.

 

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia