E’ stato ferito a morte da più colpi d’arma da fuoco mentre si trovava nella sua abitazione, a Forcella. E’ deceduto in ospedale Ciro Caiafa, 40 anni, papà di Luigi, il 17enne ucciso dalla polizia lo scorso 4 ottobre a Napoli durante un tentativo di rapina.

I sicari hanno fatto irruzione intorno all’una di notte del 31 dicembre nel ‘basso‘ (locale terraneo a uso abitativo, ndr) in via Sedil Capuano, nel quartiere San Lorenzo. Caiafa si trovava in casa con Gennaro Di Martino, 28enne incensurato conosciuto nella zona come tatuatore. Non è chiaro se all’interno dell’abitazione vi fossero anche la moglie di Caiafa e altri familiari.

Il 40enne e Di Martino sono stati trasportati poco dopo al pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini. Caiafa è deceduto in seguito alle gravi ferite riportate, il 28enne è stato invece dimesso con 10 giorni di prognosi per una ferita d’arma da fuoco al fianco sinistro.

Le indagini sono affidate ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e della Compagnia Napoli Stella. Caiafa aveva precedenti per spaccio di droga e rapina. Ex sorvegliato speciale, nel novembre 2016 fu arrestato dai carabinieri a Barra, periferia orientale della città, in casa di una donna di 58 anni, incensurata, che, insieme ad un cugino, gli aveva dato rifugio. In passato era ritenuto vicino al clan Terracciano dei Quartieri Spagnoli. Successivamente si era trasferito a Forcella.

SPACCIO DI COCAINA – Il movente, secondo quanto appreso dal Riformista,  dell’omicidio sarebbe riconducibile a questioni relative allo spaccio di cocaina. Gli investigatori stanno ricostruendo in queste ore i legami malavitosi di Ciro Caiafa, approfondendo la posizione anche di Gennaro Di Martino.

IL FIGLIO MORTO AMMAZZATO DURANTE RAPINA – “Spara al guardio“, poi la pistola puntata prima contro un agente, che si piega sulle gambe per ripararsi dietro la Mercedes con all’interno le tre vittime della rapina, poi contro un altro poliziotto, quello che spara e uccide il 17enne Luigi Caiafa che si trovava alla guida dello scooter con Ciro De Tommaso, 18 anni, figlio di Genny la carogna, ex capo ultrà del Napoli oggi collaboratore di giustizia dopo l’arresto per traffico internazionale di stupefacenti.

E’ quanto emerge dal video diffuso dalla polizia dopo l’autorizzazione della Procura della Repubblica di Napoli a divulgare immagini relative alla rapina commessa lo scorso 4 ottobre in via Duomo a Napoli. “Si invita chiunque sia in grado di rendere informazioni utili a contattare il più vicino ufficio di Polizia” si legge nella nota diffusa dalla Questura di Napoli.

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Nelle immagini si vedono i due baby rapinatori affiancare con lo scooter, risultato poi rubato nelle scorse settimane, la Mercedes Classe A e minacciare gli occupanti con una pistola (che poi risulterà essere a salve) per farsi consegnare soldi e altri oggetti di valore. Sono le 4.26 di domenica mattina e in quel frangente arriva un’auto civetta della polizia. A bordo ci sono tre Falchi della Squadra Mobile. Uno resta alla guida, gli altri due scendono.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.