A 29 anni dall’inchiesta ‘Mani pulite’ del pool di Milano “il sistema di corruzione non è stato sconfitto e i politici sono peggiori e meno preparati”. A pensarlo sono, secondo un sondaggio realizzato da IZI, il 63,3% degli intervistati. Il dato emerge dalle rilevazioni prodotte da IZI a vent’anni dalla morte di Bettino Craxi e nel giudizio degli italiani nei confronti dell’ex presidente del Consiglio e leader del Partito socialista italiano.

IL GIUDIZIO SU POLITICI E CORRUZIONE – Solo per il 2,2% degli intervistati infatti, alla luce di quanto successo nel nostro Paese dopo l’inchiesta ‘Mani pulite’ sulla corruzione nel mondo della politica e dell’imprenditoria, “il sistema corruttivo è stato sconfitto e i politi sono migliori” di quelli della prima repubblica. Per il 29,2% dopo quasi tre decenni dall’inchiesta “non è cambiato nulla”.

CRAXI E LA RIABILITAZIONE – A vent’anni dalla morte ad Hammamet di Bettino Craxi anche il giudizio degli italiani sta cambiando. Ne è prova che per il 13,4% degli intervistati l’ex leader socialista “sia stato un grande statista del nostro Paese”. Per il 33,2% il giudizio sulla caratura da statista di Craxi non cambia, ma all’ex presidente del Consiglio viene attribuita la ‘colpa’ di aver “contribuito a costruire il sistema di corruzione politico”.

Un politico “capace di fare qualcosa di buono per il Paese” ma “corrotto”: è questo invece il giudizio del 22,2% degli intervistati, mentre una bocciatura tout court arriva da un restante 15,7% che giudica Craxi “un politico corrotto colpevole dell’esplosione del debito pubblico e delle successive crisi nazionali”.