La decisione sull’archiviazione del caso di Hassan Sharaf, il giovane egiziano morto in seguito a un tentativo di suicidio nel carcere di Viterbo, sarà presa il 27 gennaio 2022 e non più il 7 marzo 2024. «Sono felice che il giudice abbia anticipato i tempi, così da consentire di dare il più presto possibile una risposta alla domanda di giustizia dei familiari di Hassan che si sono opposti alla richiesta di archiviazione del pm», ci dice il Garante dei detenuti del Lazio Stefano Anastasia che aveva presentato due esposti alla Procura di Viterbo sulla vicenda di Hassan, uno precedente, relativo a presunti maltrattamenti da parte di agenti della polizia penitenziaria, e uno successivo alla morte del ragazzo e aveva poi fortemente criticato il rinvio del giudizio al 2024.

Proteste vi erano state anche da parte dei radicali. In particolare il deputato di +Europa Riccardo Magi aveva immediatamente presentato una interpellanza al Ministro della Giustizia Marta Cartabia in chiude chiedeva se non fosse necessaria una ispezione al Tribunale di Viterbo: «non c’è che da ringraziare l’ufficio del gip – ci dice Magi – perché ci si è resi conto di quanto fossero abnormi e inusuali i termini fissati». Chissà se sulla decisione del gip avrà pesato anche il timore di una visita ispettiva.