Nuovi casi di studenti positivi al coronavirus a Napoli. Si tratta di una ragazza di 15 anni, residente nell’area flegrea che frequenta il liceo scientifico Labriola di via Terracina a Fuorigrotta. Nessuno altro studente sottoposto a tampone è risultato positivo. Dovranno tutti osservare comunque 14 giorni di isolamento fiduciario e potranno tornare in classe dopo aver effettuato un secondo test. Altri due positivi all’Istituto Caruso di Corso Malta, dove le attività didattiche sono state sospese per effettuare la sanificazione dei locali. La scuola aveva riaperto giovedì, era poi stata chiusa per via dell’allerta meteo.

Predisposta ieri la chiusura temporanea, fino a data da destinarsi, di quattro scuole nella IV Municipalità. Gli istituti sono la scuola dell’infanzia Beltramelli, la scuola dell’infanzia Chiara d’Assisi, l’asilo nido Bice Zona, l’asilo nido Partenope. Restano regolarmente aperte le altre statali di competenza della IV Municipalità. Il dott. Pasquale del Gaudio, direttore della Municipalità, ha commentato: “Tale chiusura si è resa necessaria a seguito di un sopralluogo eseguito in mattinata, all’esito del quale è stata riscontrata l’assenza dei dispositivi di sicurezza e del personale preposto, come invece era stato assicurato dal comune centrale solo pochi giorni fa. Inoltre, per effetto di una disposizione del Servizio Diritto allo Studio del Comune di Napoli è stata predisposta anche la riduzione da 4 a 3 classi nei plessi Beltramelli e Chiara d’Assisi, con conseguente assembramento di bambini tale da non garantire un idoneo distanziamento sociale atto a ridurre il rischio di contagio”.

IN CAMPANIA – La situazione in Campania è nettamente peggiorata nelle ultime settimane. La regione era anche ieri prima per contagi a livello nazionale con 295 positivi su 5mila tamponi. Il primario infettivologo dell’ospedale Cotugno – primo centro per malattie infettive della Campania e avamposto contro la pandemia – Rodolfo Punzi, avverte: l’istituto è quasi tutto dedicato al covid, solo tre reparti sono rimasti per la cura delle comuni patologie infettive.

L’OSPEDALE COTUGNO – “In ricovero ordinario abbiamo 100 ricoverati – ha detto il primario a Repubblica Napoli – di cui 16 nel reparto di Subintensiva diretto da Giuseppe Fiorentino, 8 in Rianimazione. Da sabato e fino a ieri abbiamo accolto 10 nuovi pazienti. Di questi un anziano è peggiorato e un giovane obeso è in Terapia subintensiva. Tutti con polmonite e alcuni in insufficienza respiratoria grave”.

Secondo Punzi la criticità maggiore è rappresentata dai contagi familiari: problematica che andrebbe risolta con dei centri dedicati all’isolamento. “Bisogna agire su questo versante – ha continuato il primario – vanno creati dei Covid-residence dove il giovane positivo asintomatico venga ospitato per non rimanere in affidamento fiduciario a casa, rischiando di infettare gli altri componenti della famiglia. Noi, al Cotugno, stiamo difendendo con i denti i posti letto per le altre patologie infettive. Abbiamo istituito percorsi separati per i Day hospital, anche se non abbiamo ancora riattivato gli ambulatori, fermi dal primo lockdown”.

NUOVE RESTRIZIONI – La Campania ha adottato nell’ultima settimana nuove misure contro l’emergenza: le mascherine sono tornate a essere obbligatorie anche all’aperto e sono stati re-introdotti i tamponi per gli arrivi dall’estero all’aeroporto di Capodichino di Napoli. Si lavora quindi alla creazione proprio di questi Covi resort: strutture pubbliche, di proprietà delle Asl, dove i positivi possono essere ospitati, scrive il Corriere della Sera. “In alternativa potremmo chiedere ai privati. Bisogna evitare che i letti ospedalieri si ingolfino”, ha detto Enrico Coscioni, cardiochirurgo del Cardarelli e consigliere del governatore Vincenzo De Luca, al quotidiano anticipando che “è in uscita un’altra ordinanza più restrittiva che limita le aggregazioni, specie nelle ore serali”.

AGGIORNAMENTO IV MUNICIPALITA’ –  Le 4 scuole comunali per le quali la Quarta Municipalità di Napoli ieri aveva disposto la chiusura per carenza di personale e per l’impossibilità di garantire il distanziamento all’interno delle classi riapriranno domani. “Questa mattina sono arrivati i dispositivi di sicurezza e il personale promesso e richiesto che consentono la riapertura in sicurezza anche delle scuole comunali dell’infanzia e dei nidi” fa sapere la Municipalità. Le scuole dell’infanzia interessate erano la “Chiara d’Assisi” e la “Beltramelli” e gli asili nido “Bice Zona” e “Partenope”.