Si muovono le prime tessere della nuova Rai dell’amministratore delegato Carlo Fuortes, scelto dal governo Draghi per ‘rivoltare’ la tv pubblica dopo la gestione gialloverde del duo Salini-Foa.

Nel corso del Consiglio di amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di Marinella Soldi, Fuortes ha infatti comunicato sulle nomine relative all’area Corporate, tutte coperte da risorse interne all’azienda.

LE NOMINEPaola Sciommeri, già Direttore Teche, assume il ruolo di Direttore Produzione Tv. Valeria Zibellini assumerà la guida del Centro Produzione Tv di Roma. Andrea Sassano, già Direttore Risorse Televisive e Artistiche, assume l’incarico di Direttore Teche. Alberto Longatti, fino ad oggi responsabile del Centro di Produzione TV di Roma, assume la Direzione Risorse Televisive e Artistiche. Antonella Pisanelli diventa Responsabile Media Partnership, Patrocini, Relazioni Esterne e Cerimoniale. Chiara Longo Bifano, esaurita la procedura di Job Posting, viene nominata responsabile del Prix Italia. Luca Mazzà viene nominato Direttore delle Relazioni Istituzionali. Roberto Cecatto, fin qui Direttore della Direzione Produzione TV, assume la guida della Direzione Infrastrutture Immobiliari e Sedi Locali.

Nomi che consentono a Fuortes di riequilibrare i ‘generi’: dopo le sette precedenti nomine tutte al maschile, ora trova spazio infatti l’equità tra i sessi.

LA PARTITA SUI TG – La partita più importante e più politica, rimasta fuori dal Consiglio di amministrazione tenuto oggi, è quella però sulla direzione dei telegiornali: a ottobre scadono infatti le cariche da direttore di Tg1, Tg2, Tgr e Raisport.

I rumors da viale Mazzini vedono a rischio in particolare la poltrona di Giuseppe Carbone, dal 2018 direttore di Tg1. Per il suo posto a circolare maggiormente sono tre nomi, tutti al femminile: Monica Maggioni, ex direttore di RaiNews24 e già AD di Rai Com; Simona Sala, nel 2020 prima donna a dirigere Radio 1 e Radio 1 Sport; Costanza Crescimbeni, vicedirettore e volto del Tg1.

Se invece al Tg2 sembra solida la posizione di Gennaro Sangiuliano, direttore che in questi anni ha dato ‘spazio’ alle voci di Lega e Fratelli d’Italia, tensioni sono evidenti nella terza rete della tv pubblica.

Mario Orfeo potrebbe infatti lasciare la guida del Tg3 restando comunque al numero 3 del telecomando: per lui potrebbe arrivare la poltrona di direttore di rete al posto di Franco Di Mare, non lontano dalla pensione e in difficoltà sui casi Fedez e Mauro Corona.

Quanto agli altri posti, due noti corrispondenti del servizio pubblico sarebbero ben disponibili a rientrare in Italia per dirigere un tg o uno spazio di approfondimento tv: parliamo di Antonio Di Bella, corrispondente da New York, e Giovanni Botteri, da Pechino.

Svolta rosa possibile anche alla guida di Rai Sport, attualmente in mano ad Auro Bulbarelli: Fuortes vorrebbe al suo posto Alessandra De Stefano, reduce dal successo alle Olimpiadi del suo programma ‘Il circolo degli anelli’.

 

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia