L’Agcom conferma che la Rai gialloverde è stata responsabile di violazione degli obblighi di servizio pubblico, ai sensi dell’art. 48 del Tusmar (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici), in riferimento al rispetto del pluralismo e della correttezza dell’informazione.

Lo dice la Delibera 270/21 appena pubblicata sul sito dell’Authority che, pur rinunciando in modo incomprensibile alla sanzione da 1,5 milioni di euro comminata dai precedenti commissari alla Rai, conferma il venir meno della tv pubblica agli obblighi previsti dal Contratto di Servizio.

Michele Anzaldi, deputato di Italia Viva: L’Agcom ha confermato i primi 5 casi di violazione contestati alla Rai e sui quali il Tar non aveva eccepito, obiettando invece sulle decine di altri episodi contestati solo successivamente in sede di istruttoria. Tra quei primi casi c’è anche la nota vicenda dei servizi del Tg2 sull’immigrazione in Svezia, che portarono anche alla protesta ufficiale dell’Ambasciata in piena campagna elettorale per le Europee 2019 incentrata proprio sugli sbarchi, e una puntata di Tg2 Post sui minibot sostenuti allora dalla Lega”.

“Alla luce di questa delibera – conclude Anzaldi -, visto che si parla di nomine a breve per i direttori dell’informazione, come potrebbero l’Ad Fuortes e il Cda presieduto da Marinella Soldi non tenere conto di quanto ha certificato l’Authority?”.

Gianni Emili