Stefano Coletta alla direzione diRai1 e dell’intrattenimento di prime time, Ludovico Di Meo alla guida di Rai2 e della direzione Cinema e serialità, Silvia Calandrelli a Rai3 e alla direzione Cultura, Franco Di Mare all’intrattenimento del day time, Angelo Teodoli al Coordinamento generi, Duilio Giammaria ai Documentari, Eleonora Andreatta alla direzione Fiction, Luca Milano alla direzione Ragazzi. Sono questi nomi proposti dall’ad Rai Fabrizio Salini in vista della riunione del Cda convocata domani.

IL FRONTE SOVRANISTA – Proposte che rafforzano di fatto il fronte sovranista di Rai2: Di Meo, in quota Giorgia Meloni, affiancherà infatti il diretto del Tg2, il salviniano Gennaro Sangiuliano. L’amministratore delegato della Rai aveva infatti prefigurato prima di Natale di voler procedere solo con le nomine dei vertici delle reti, non toccando i direttori dei telegiornali. Una mossa che lascia così la televisione pubblica ferma agli ‘equilibri’ del governo giallo-verde. Le nomine per le direzioni dei Tg sono attese dopo le consultazioni elettorali in Emilia Romagna e Calabria del prossimo 26 gennaio.

LE POLEMICHE SUL FESTIVAL DI SANREMO – Nelle ultime settimane la Rai era tornata ad essere oggetto di aspra polemica politica per il Festival di Sanremo. Oggetto delle discussioni la serata da ospite sul palco del Teatro Ariston di Rula Jebreal, la giornalista osteggiata fortemente da partiti e giornali sovranisti. Il direttore artistico del Festival, Amadeus, l’aveva infatti invitata a partecipare per una serata, ma dopo l’anticipazione di Dagospia sulla sua presenza era scoppiata una forte polemica rilanciata proprio dai media e commentatori vicini a Lega e Fratelli d’Italia. Dopo l’indiscrezione su un ‘no’ dell’azienda di viale Mazzini sulla presenza della giornalista, motivata dal timore di trasformare il Festiva “in un luogo per fare politica”, la stessa Rai ha fatto marcia indietro annunciando la presenza della Jebreal sul palco.