Un desiderio singolare, anche se comprensibile, perfino encomiabile. Luigi Eusepi e Adriana Zandri vogliono cedere il loro vaccino anti-covid. Avrebbero diritto e precedenza alla dose: sono due nonni, lui ha lavorato ai sistemi informativi in banca, lei ha insegnato inglese nell’hinterland milanese. Vivono in zona Città Studi, a Milano. Hanno due nipoti, Anna e Pietro, di 17 e 14 anni. “È un’idea tra proposta e provocazione: prima si vaccinano, prima tornano a scuola. Bisogna pensare soprattutto a loro, ai nostri ragazzi…”.

Prima i giovani quindi. Che sono “intransigenti” su regole e distanziamento. “Hanno paura che magari potrebbero essere loro a contagiarci e da ottobre li abbiamo visti solo una volta, mascherina sul volto, dopo Capodanno”. I due coniugi hanno scritto una lettera al Corriere della Sera per esporre la loro proposta. In pensione hanno fatto molto volontariato. Zandri ha aiutato i pazienti dell’Istituto dei Tumori di Milano a prepararsi all’esame di terza media e di maturità. Eusepi è volontario per Cuamm-medici per l’Africa. Marchigiani, si sono conosciuti a vent’anni, in treno, quando erano entrambi universitari. E pensano molto alla scuola per la loro proposta.

“La scuola è motivazione e socializzazione, la pandemia sta azzerando tutto facendo restare questi ragazzi a casa. Non si lamentano, sopportano, sopportano … ma temo il momento in cui può esplodere la rabbia. Come negli episodi di questi ultimissimi giorni, le maxi risse tra giovani a Varese, Parma e Gallarate. Ecco, non escludo che questa violenza sia un effetto della lontananza da scuola, dal luogo in cui possono incontrarsi, parlare, confrontarsi con gli insegnanti”.

La Lombardia al momento è terzultima nelle percentuali somministrate a livello nazionale. Sono 69.712 le dosi somministrate sulle 153.720 consegnate. Peggio della Regione guidata da Fontana fanno solo la Calabria (10.940 su 25.630, pari al 42,7%) e la Provincia Autonoma di Bolzano (4.999 su 13.795, pari al 36,2%). Sono stati rilevati 1.431 positivi al coronavirus su 13.356 tamponi processati nelle ultime 24 ore, una percentuale quindi del 10.7%. I decessi 62 (ieri 59), per un totale di 25.849 morti da inizio pandemia. La Lombardia resta la Regione più colpita. Il governatore Attilio Fontana non ha escluso un passaggio alla Zona Rossa – da ieri la Regione è Zona Arancione. Le scuole superiori sono completamente in Didattica a Distanza. Il ritorno in classe è stato posticipato al 25 gennaio. Oggi la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha lanciato il suo appello per la fine della Dad. Solo tre Regioni – Toscana, Valle d’Aosta, Abruzzo – le superiori sono tornate in classe al 50%.

Antonio Lamorte