Non c’è trucco, non c’è inganno. La Campania ad oggi è la prima regione italiana ad aver somministrato tutte le dosi del vaccino anti-Covid ricevute dalla struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri. Un risultato arrivato grazie al fortissimo impegno del personale sanitario campano, nonostante le polemiche per le code del week end alla Mostra d’Oltremare, dove è stato allestito il Covid Vaccine Center dell’Asl Napoli 1.

Ma nel report pubblicato dal Ministero della Salute e aggiornato più volte al giorno, emerge un dato matematicamente dubbio: in Campania risultano esser state somministrate più di vaccino anti-Covid di quelle ricevute, per l’esattezza il 101,7%.

Com’è possibile, si sono chiesti in molti, lasciando intendere anche l’ipotesi di qualche “trucco contabile” da parte della Regione guidata da Vincenzo De Luca. In realtà la spiegazione è molto semplice: sfruttando il protocollo messo a punto dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, i medici campani hanno sfruttato dalle fiale di vaccino Pfizer-BioNtech la sesta dose extra (ufficialmente ne contiene cinque, ndr). In Campania infatti risultano somministrate 68.138 dosi sulle 67.020 consegnate.

La questione della dose extra di vaccino è spiegata bene nelle Faq dell’Aifa: “La dose di vaccino che deve essere somministrata a ciascuna persona è di 0,3 ml. Questa dose deve essere estratta, in condizioni asettiche e utilizzando siringhe di precisione adeguate, da un flaconcino di vaccino che contiene 2,25 ml dopo la diluizione prevista con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%. Con l’obiettivo di utilizzare tutto il prodotto disponibile in ciascun flaconcino ed evitare ogni spreco, l’Aifa, in accordo con quanto stabilito dalla sua Commissione tecnico scientifica, rende noto che, ferma restando la necessità di garantire la somministrazione del corretto quantitativo di 0.3 ml a ciascun soggetto vaccinato attraverso l’utilizzo di siringhe adeguate, è possibile disporre di almeno 1 dose aggiuntiva rispetto alle 5 dosi dichiarate nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto (Rcp). Eventuali residui provenienti da flaconcini diversi, anche appartenenti allo stesso numero di lotto, non dovranno essere mescolati”.