Nessun coprifuoco per la movida, con lo stop alle ipotesi di chiusura per bar e ristoranti alle 23. È questa l’indicazione che arriva da fonti di Palazzo Chigi ai giornali in vista del prossimo Dpcm che è allo studio del premier Giuseppe Conte. L’ipotesi era iniziata a circolare da ieri sera, dopo la riunione a Palazzo Chigi tra Conte e i capidelegazione di maggioranza, ma nessuna decisione definitiva era stata presa.

Sul tavolo c’è ovviamente la questione dell’ultimo Dpcm in scadenza e la proroga dello Stato di emergenza fino al 31 ottobre, dovuta al continuo aumento di contagi da coronavirus.

CONTE: “NON VEDO LOCKDOWN ALL’ORIZZONTE” – Il premier Giuseppe Conte ha spiegato in una intervista a Monica Maggioni, che andrà in onda nella versione integrale stasera in seconda serata su Rai1 a ‘Settestorie’, che attualmente “siamo in una situazione diversa da quella della fase iniziale, quella più acuta. È chiaro che il contagio continua, ma io posso dire che siamo fiduciosi di tenerlo sotto controllo perché abbiamo un sistema sanitario rafforzato e poi abbiamo elaborato un sistema di monitoraggio molto sofisticato che ci consentirà, laddove necessario, di intervenire in modo mirato e circoscritto. E quindi quando io dico che non vedo all’orizzonte un nuovo lockdown dico non con uno spirito di incauto ottimismo”.

COSA C’E’ NELLA BOZZA – Non smentite invece le altre parti della bozza già circolata: l’obbligo indossare la mascherina anche all’aperto, regola già in vigore in molte regioni tra cui Lazio, Campania, Sicilia, Marche, Puglia, Calabria; il divieto di asporto di alcolici all’esterno già a partire dalle 22; il giro di vite possibile sulle feste private già oggi a numero chiuso e ristretto, compresi matrimoni e battesimi, con un massimo di 200 persone (1000 all’esterno), un numero che potrebbe essere ulteriormente ridotto; l’esercito in strada a vigilare sul rispetto delle nuove regole anti-coronavirus; le multe dai 400 ai 3mila euro per i trasgressori.

L’INCONTRO GOVERNO-REGIONI – Proprio in vista dell’approvazione del nuovo Dpcm è in programma per questa sera alle 21 un confronto tra Governo e Regioni a Palazzo Chigi. Dalle Regioni sono infatti piovute in giornata diverse critiche alle ipotesi sul tavolo: “Senza fare polemica, ma trovarsi nelle 24 ore precedenti per discutere (del Dpcm, ndr) … Il Parlamento forse domattina, noi Regioni stasera: mi sembra che siamo arrivati un po’ lunghi sulla palla”, aveva detto il governatore della Liguria Giovanni Toti.

Al confronto tra Governo e Regioni parteciperanno anche Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, e Upi, l’Unione delle Province. L’incontro, che precederà il Cdm convocato alle 21, vedrà presenti per il governo i ministri per gli Affari regionali Francesco Boccia e della Salute Roberto Speranza.

TORNA A RIUNIRSI IL COMITATO OPERATIVO DELLA PROTEZIONE CIVILE – Con l’epidemia che torna a correre tornerà a riunirsi anche il Comitato operativo della Protezione civile, che aveva gestito le prime fasi dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus. La prima riunione è avvenuta già lunedì mattina nella sede della Protezione civile per fare la quadra sulla situazione negli ospedali e sugli approvvigionamenti.

Il Comitato tornerà a riunirsi venerdì alla presenza del dipartimento Angelo Borrelli e del commissario straordinario Domenico Arcuri, oltre ai rappresentanti della varie Regioni.