Gli attivisti della Justice Climate Platform hanno occupato Piazza Affari. Hanno montato delle tende nella piazza di Milano dove si trova la Borsa Italiana. Occupy Piazza Affari. E di fronte all’ingresso hanno issato uno striscione con scritto “Stop Greenwashing” e “Rise Up for Climate Justice”. L’Ansa ha contato in tutto una settantina di manifestanti e una quindicina di tende. I manifestanti arrivano dal Climate Camp allestito al centro sportivo 25 aprile. “O la borsa o la vita”, uno degli striscioni che si legge in piazza.

La decisione di occupare quel luogo proprio come “simbolo del sistema capitalista estrattivista che continua a speculare su corpi e territori de nostro pianeta”, come si legge nel comunicato dell’associazione sui social network. Proprio il legame tra finanza e crisi climatica e uno dei punti al centro delle proteste del movimento ambientalista. “Gli ingressi della Borsa sono stati bloccati con catene e orsogrill, e la piazza è stata invasa da tende. La nostra protesta continuerà fino a domani mattina quando inizierà il corteo studentesco”, si legge sui social di Rise Up4 Climate Justice. Nessuna tensione fino a ora, situazione sotto controllo. Si erano invece verificati degli scontri, con cariche della polizia, ieri mattina, quando altri manifestanti si sono piazzati in una delle vie di accesso al MiCo per tentare di bloccare l’arrivo alla Pre-Cop. La Questura ha fatto sapere che i giovani si volevano incatenare ai tubi innocenti e sono stati spostati da dove non potevano stazionare. “Milano blocca chi devasta il pianeta”, la scritta su uno striscione messo sull’asfalto dai ragazzi della Climate Justice Platform.

Si è quindi aperta la Pre-Cop 26 di Milano alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente del Consiglio Mario Draghi. Un evento che andrà avanti fino al 2 ottobre. L’ultima riunione ministeriale prima della Cop26 che si terrà in Scozia dal primo al 12 novembre prossimi. L’evento riunisce i ministri del clima e dell’energia di un gruppo selezionato di paesi per discutere di alcuni aspetti politici fondamentali dei negoziati e approfondire alcuni dei temi negoziali chiave che saranno affrontati alla Cop 26. Previsto stamane il corteo degli attivisti di Fridays For Future. Draghi ha partecipato all’evento Youth4Climate: Driving Ambition.

“Siamo consapevoli che dobbiamo fare di più – molto di più. Questo sarà l’obiettivo del Vertice a Roma che si terrà alla fine di ottobre. A livello di G20, vogliamo prendere un impegno per quanto riguarda l’obiettivo di contenere” il riscaldamento globale “al di sotto di 1,5 gradi. E vogliamo sviluppare strategie di lungo periodo che siano coerenti con questo obiettivo – ha detto il premier nel suo intervento – Questa generazione, la vostra generazione, è la più minacciata dai cambiamenti climatici.Avete ragione a chiedere una responsabilizzazione, a chiedere un cambiamento. La transizione ecologica non è una scelta – è una necessità. Abbiamo solo due possibilità. O affrontiamo adesso i costi di questa transizione. O agiamo dopo – il che vorrebbe dire pagare il prezzo molto più alto di un disastro climatico”. Il suo intervento è stato interrotto per breve tempo dal coro di alcuni ragazzi che hanno cantato “El pueblo unido jamàs serà vencido”.

Il premier ha quindi incontrato in Prefettura a Milano le tre attiviste ambientali Greta Thunberg, Vanessa Nakate e Martina Comparelli. Palazzo Chigi ha fatto sapere che il colloquio di circa enti minuti è stato incentrato sull’impegno dell’Italia nella lotta ai cambiamenti climatici e nella riduzione delle emissioni inquinanti, sul piano nazionale, europeo ed internazionale, alla luce della Presidenza del G20 e della partnership con il Regno Unito per la Cop26. “Draghi sa quello che diciamo ma bisogna fare. Vedremo al G20”, ha commentato Comparelli, tra i portavoce del movimento Fridays For Future Italia. Nakate ha consegnato al premier un estratto del documento finale della Climate Open Platform.

Le richieste: inclusione dei giovani nelle decisioni sulla lotta alla crisi climatica; ripresa sostenibile dopo la pandemia puntando su rinnovabili e risparmio energetico; obiettivi di zero emissioni per le aziende private e chiusura dell’industria dei combustibili fossili al 2030; un sistema educativo che renda consapevoli i giovani della crisi climatica.

La Cop26 che si terrà il novembre prossimo era stata rinviata lo scorso anno a causa della pandemia da coronavirus. Sarà presieduta dal Regno Unito in partnership con l’Italia. Si definiranno le ultime regole tecniche per il funzionamento dell’Accordo di Parigi in merito al meccanismo di monitoraggio e verifica degli impegni assunti per ridurre le emissioni e le modalità di cooperazione volontarie per garantire ulteriori azioni contro il cambiamento climatico.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.