Una donna “distrutta dal dolore sapendo che una mamma e un papà, un’intera famiglia, sta piangendo la morte di un figlio. Ancora non posso credere che Valerio abbia potuto fare un gesto simile. E come me tutti quelli che lo hanno visto crescere nel quartiere”. Sono le parole strazianti riferite al Giornale Radio1 da Giovanna Proietti, la mamma di Valerio Del Grosso, il 21enne accusato di aver materialmente ucciso con una pistola Luca Sacchi davanti a un pub del quartiere Appio Latino di Roma e che lei stessa ha contribuito a far arrestare denunciandolo alla polizia.

LE PAROLE DELLA MAMMA -Per la mamma del presunto killer “è giusto che adesso paghi e si assuma le sue responsabilità e so che lo farà. Per questo con lo stesso dolore nel cuore non ho mai pensato mai nemmeno un minuto che si potesse fare una cosa diversa da quella che ho fatto”. La donna ha quindi difeso la sua famiglia, “per bene e di lavoratori”, spiegando che anche il figlio Valerio “aveva deciso di consegnarsi alla giustizia, lo so per certo”. La mamma del 21enne sa che il figlio non voleva uccidere, “ma di questo non voglio dire, ci penseranno gli avvocati. Oggi c’è solo la vergogna e il dolore per una tragedia che non avrei mai potuto immaginare e per la quale a nome della mia famiglia posso solo chiedere scusa”.

L’AUTOPSIA DI LUCA – Ieri intanto si è svolta l’autopsia sul corpo di Luca Sacchi, il personal trainer ucciso il 23 ottobre scorso. Dall’esame emerge che il ragazzo ha tentato di parare i colpi sferrati con una mazza da baseball coprendosi volto e testa con le braccia. Sul suo corpo sono stati individuati una serie serie di ematomi causati dai colpi di mazza inferti da Paolo Pirino, uno dei due 21enni arrestati con l’accusa di concorso in omicidio, rapina, detenzione e porto abusivo di armi.

Redazione

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