Sarà il Tribunale di sorveglianza di Sassari, a partire dal 22 magio, a rivalutare gli arresti domiciliari concessi a Pasquale Zagaria, 60 anni, fratello di Michele, boss del clan dei Casalesi.

Scarcerato lo scorso 23 aprile per gravi motivi di salute che gli impedivano di curarsi in carcere e nell’ospedale di Sassari, destinato ai pazienti Covid-19, Zagaria entro fine maggio potrebbe essere trasferito nel reparto protetto dell’ospedale Belcolle di Viterbo, struttura attrezzata per la gestione dei detenuti che si trovano al 41bis.

La nuova udienza è stata fissata in seguito all’entrata in vigore del decreto-legge che ordina, entro 15 giorni, di rivedere i provvedimenti presi “per motivi connessi all’emergenza sanitaria da Covid-19” nei confronti di tutti i ‘mafiosi’ passati ai domiciliari. Zagaria, detto anche “Bin Laden”, è ritenuto dagli investigatori la mente economica del clan dei Casalesi.

Per Zagaria, che sta lottando da tempo contro un tumore e deve essere sottoposto alle chemioterapie, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha trovato un posto letto nell’ospedale laziale fornendo ai giudici di sorveglianza un’alternativa agli arresti domiciliari.