Facebook si avvia verso la “rebrandizzazione”, il processo che segna un cambio di immagine e di nome. Lo riporta il sito americano di tecnologia The Verge, secondo cui il patron di Facebook Mark Zuckerberg si appresta a cambiare il volto di tutto il suo impero, lanciato circa 17 anni fa.

Una scelta che arriva in un momento critico per il big tech, travolto da polemiche e attacchi politici e mediatici. Proprio qualche settimana fa, un’ex dipendente di Facebook, Frances Haugen, ha consegnato alla Securities and Exchange Commission e al Wall Street Journal decine di migliaia di documenti sulle politiche interne di Facebook, scatenando una bufera di attacchi. La rivelazione di Haugen l’ha portata a rilasciare anche una testimonianza schiacciante ai senatori statunitensi sulla priorità che Facebook e Instagram danno ai “profitti astronomici” a discapito del benessere delle persone.

Secondo la testata statunitense, Zuckerberg ha in programma di annunciare il nuovo nome nel corso dell’appuntamento del 28 ottobre di Connect, l’appuntamento annuale che Facebook dedica agli sviluppatori per presentare le ultime novità nel campo della realtà virtuale e della realtà aumentata. Secondo diverse speculazioni, non commentate dai vertici aziendali, Facebook cambierebbe il nome della sua holding, ma non quello della sua omonima piattaforma di social media, conosciuta internamente come la “big blue app”. Oltre al sito di principale, l’azienda possiede anche Messenger, Instagram, WhatsApp e il marchio di realtà virtuale Oculus.

The Verge inoltre ha riferito che il nuovo nome della holding di Zuckerberg potrebbe essere collegato a Horizon, una parola usata in almeno due prodotti di realtà virtuale che l’azienda sta sviluppando. Ma c’è chi ipotizza l’abbandono delle vocale nel nome della società, che potrebbe chiamarsi “FCBK”.

Al centro della rivoluzione del social network che vanta oltre 2,80 miliardi di utenti registrati c’è anche il logo. L’asettico simbolo bianco e blu, noto ormai in tutto il mondo, potrebbe subire un restyling per conquistare le nuove generazioni, catapultate sul social cinese Douyin, in occidente conosciuto con il nome di TikTok.

Il cambio di brand di Facebook ha dei precedenti. Nel 2015, la società Google ha deciso di cambiare il nome in Alphabet, confermando la sua determinazione a entrare in nuovi campi della tecnologia come le auto a guida autonoma.

Ma la domanda che un po’ tutti si pongono è: cambierà anche il modello di business che in questi anni ha alimentato disinformazione e divisioni sociali? Forse Zuckerberg maschererà i difetti di una delle più potenti aziende tecnologiche modificando solamente il nome.