Potrebbe essere la Basilicata la prima Regione a diventare Zona Rossa in questa fase dell’emergenza coronavirus. È quanto emerge dai dati esaminati dalla cabina di regia che entreranno nel monitoraggio che verrà presentato oggi pomeriggio. Al momento le Zone Rosse sono la Provincia Autonoma di Bolzano, la provincia di Pistoia, la provincia di Siena, la provincia di Perugia, la provincia di Pescara e quella di Chieti.

La bozza del report settimanale dell’Istituto Superiore della Sanità e del ministero della Salute riporta come dieci Regioni e province autonome hanno un indice di contagio Rt puntuale maggiore di 1. La Basilicata ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1.25, “compatibile con uno scenario di tipo 3″. Delle altre nove “cinque hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni e province autonome hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno”.

Il bollettino diffuso dalla task force della Regione ha riportato 90 positivi su 1.095 tamponi molecolari. Sono 87 i ricoverati in tutto; tre nella terapia intensiva all’A.O.R. San Carlo di Potenza, quattro al Madonna delle Grazie di Matera. I lucani attualmente positivi sono 3.645, dei quali 3.558 in isolamento domiciliare. I guariti in giornata sono stati 90.

Nel bollettino diffuso ieri la Regione presentava un tasso di positivi-tamponi tra i più alti d’Italia, al 9,53%, dietro solo alla Provincia Autonoma di Trento, Puglia e Campania. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 236.671 tamponi molecolari, di cui 218.918 sono risultati negativi, e sono state testate 144.651 persone. Il totale dei positivi è di 15.417 dall’esplosione della pandemia, 358 i decessi secondo i dati della regione. Al momento sono oltre 11mila i cittadini che hanno ricevuto il vaccino.

Preoccupano intanto i nuovi focolai a macchia di leopardo diffusi in tutta la Regione. I sindaci si stanno muovendo anche autonomamente per contenere il contagio. A Montescaglioso, provincia di Matera, dove nei giorni scorsi è esploso un focolaio, il primo cittadino ha imposto il coprifuoco dalle 20:00; possibile portare a spasso il cane soltanto nei pressi della propria abitazione; minorenni chiusi in casa – divieto singolare – dalle 16:00 alle 8:00 del mattino; aperti i ristoranti ma con limitazioni: dalle 20:00 solo consegna a domicilio e niente asporto; chiusi tutti i parchi e i giardini.

Oltre alla Basilicata anche il Molise rischia la Zona Rossa. A chiederla il governatore Donato Toma, che ha sollecitato ieri l’intervento del ministro della Salute Roberto Speranza. Il Governo intanto lavora a nuove regole anti-covid che dovrebbero far parte di un nuovo Dpcm. La nuova bozza potrebbe essere presentata oggi. La ministra per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini ha annunciato che le restrizioni scatteranno di lunedì e non più di domenica. Dovrebbe restare invariato il sistema delle fasce di rischio per colori.

Vito Califano