Obbligo di mascherina all’aperto per tutto l’arco della giornata. Nuove misure restrittive in Campania dopo il picco di contagi delle ultime settimane che hanno portato la regione governata da Vincenzo De Luca al terzo posto in Italia, dietro Lombardia e Lazio, per numero di attualmente positivi (5.067), con un incremento vertiginoso nell’ultimo mese e mezzo. Un dato che diventa ancora più allarmante se si considerano i pochi tamponi che vengono effettuati giorno per giorno rispetto alle altre regioni più colpite dall’emergenza.

TANTI CONTAGI NONOSTANTE I POCHI TAMPONI – Il dato di ieri, mercoledì 23 settembre, è esemplare: in Campania si sono registrati 248 nuovi casi di coronavirus emersi dall’analisi di 4.901 tamponi secondo l’Unità di Crisi della Regione (secondo il ministero della Salute i tamponi processati sarebbero 3.901). In Lombardia i nuovi positivi sono 196 su ben 22.805 tamponi effettuati. Nel Lazio 195 su 9.112 tamponi. Una disparità che rende ancora più preoccupante la situazione.

LA SITUAZIONE NEGLI OSPEDALI – Al Covid Center dell’Ospedale del Mare di Ponticelli sono ricoverati 24 pazienti in reparto ordinario. Discorso analogo al Loreto Mare dove i pazienti sono 37. Pieno anche il Cotugno stando alle parole di Maurizio Di Mauro, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli che racchiude Monaldi, Cto e appunto il Cotguno. La situazione resta per fortuna sotto controllo. Secondo il bollettino del ministero della Salute in Campania i ricoverati in terapia intensiva sono 22, in reparto ordinario si trovano invece 356 pazienti mentre in isolamento domiciliare ci sono 4.689 persone.

L’ORDINANZA – A conclusione della riunione dell’Unità di Crisi della regione Campania, il presidente Vincenzo De Luca ha firmato una ordinanza che contiene ulteriori misure per la prevenzione e la sicurezza. Su tutto il territorio regionale, con decorrenza dal 24 settembre 2020 e fino al 4 ottobre 2020, fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza della rilevazione quotidiana dei dati epidemiologici della regione, viene disposto l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.

“Occorre – ha dichiarato il De Luca –ripristinare immediatamente comportamenti responsabili, a maggior ragione con l’apertura delle scuole. Se vogliamo evitare chiusure generalizzate è necessario il massimo rigore”.

Ecco in sintesi i contenuti dell’ordinanza:

1) Sono ulteriormente confermate le disposizioni di cui all’Ordinanza regionale n.66 dell’8 agosto 2020, concernenti l’obbligo di rilevare la temperatura corporea dei dipendenti ed utenti degli uffici pubblici ed aperti al pubblico e di impedire l’ingresso, contattando il Dipartimento di prevenzione della ASL competente, laddove venga rilevata una temperatura superiore a 37,5 gradi C°;

2) E’ disposto l’obbligo, su tutto il territorio regionale, di indossare la mascherina anche nei luoghi all’aperto, durante l’intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all’aperto). L’obbligo rimane escluso per i bambini al di sotto dei sei anni, per i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina e durante l’esercizio in forma individuale di attività motoria e/o sportiva;

3) E’ fatto obbligo ai titolari di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, non all’aperto, di effettuare la misurazione della temperatura corporea all’ingresso dei locali di esercizio e di assicurare la presenza di dispenser di gel e/o soluzioni igienizzanti, subordinando l’accesso ai locali alla previa igienizzazione delle mani e al riscontro di temperatura inferiore a 37,5 gradi C°;

4) Si richiamano tutti gli esercenti, gestori ed utenti alla stretta osservanza delle misure di prevenzione e sicurezza. Al fine di rendere tempestiva la corretta ricostruzione degli eventuali casi da “contatto stretto”, vi è l’obbligo della identificazione di almeno un soggetto per tavolo o per gruppo di avventori attraverso la rilevazione e conservazione dei dati con idoneo documento di identità.