La Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo arancione per la Regione Campania. Piogge e temporali si abbatteranno sulla Regione a partire dalla 6:00 di domani fino alle 6:00 di sabato mattina. Esclusa dal livello arancione la zona 4 (Alta Irpinia e Sannio) dove l’allerta è gialla. Si prevedono “precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio e temporale, localmente di forte intensità. Venti occidentali tendenti a divenire forti nel corso della giornata con raffiche nei temporali. Mare tendente a divenire agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte”.

Le perturbazioni potrebbero dar luogo ai seguenti fenomeni: “instabilità di versante, anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o fango, significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti); scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; possibili cadute massi in più punti del territorio; occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, a causa degli effetti indotti dagli incendi boschivi verificatisi sul territorio regionale”.

Nella zona 4 le precipitazioni saranno sparse e di moderata intensità. I venti occidentali acquisteranno forza durante la giornata. È la prima allerta meteo arancione, precisa la Protezione Civile, dopo i mesi estivi. Situazioni rischiose potrebbero essere causate dalle conseguenze degli incendi boschivi. “Si invita dunque le autorità competenti a prestare la massima attenzione alle aree interessate dagli incendi e non ancora bonificate. Si invita inoltre a garantire il controllo e la corretta tenuta delle opere di drenaggio urbano e/o smaltimento delle acque verificando che siano in idoneo stato di pulizia e sgombre da materiale ostacolante il deflusso delle acque. Stessa attenzione va posta alle caditoie, cunette, tombini.  Si raccomanda dunque agli enti competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi in ordine ai fenomeni connessi al dissesto idrogeologico nonché alla verifica della corretta tenuta delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso”.

SCUOLE CHIUSE A NAPOLI – Sulla base di queste informazioni l’Unità di crisi del Comune di Napoli si è immediatamente riunita con il Direttore Generale, il Capo di Gabinetto, gli Assessori ed i Dirigenti competenti, per esaminare la situazione e per proporre al Sindaco de Magistris le misure da adottare.

Al termine della riunione operativa il sindaco Luigi de Magistris ha firmato un’ordinanza per la chiusura delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido; questa chiusura riguarda ovviamente i plessi scolastici non interessati dalle consultazioni elettorali che sono allo stato già chiusi fino lunedì 28 settembre. Analoga chiusura è stata disposta sempre per venerdì 25 settembre per tutti i parchi e cimiteri cittadini e per gli impianti sportivi all’aperto. Sono inoltre sospesi gli eventi programmati per domani all’aperto.