Mentre si ricomincia a viaggiare, nonostante la pandemia di Covid-19 e i suoi vincoli, le autorità europee aggiornano i protocolli di sicurezza sanitaria sui voli aerei. Niente test o quarantena per chi è completamente vaccinato o guarito da meno di 180 giorni, a meno che provenga da zone ad altissimo rischio con varianti preoccupanti, poi distanziamento di almeno 1 metro e mascherina chirurgica in ogni fase del viaggio.

Sono alcuni aggiornamenti al protocollo da parte di agenzia Ue per la sicurezza aerea (Aesa) e Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), valide sia per voli tra Stati membri, sia da e verso Paesi terzi. La novità arriva nel giorno in cui il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il decreto sul Green pass, valido dal 1 luglio in Italia e Ue, rendendo di nuovo possibile la libertà di movimento, seppur con condizioni. Le raccomandazioni sui voli non sono vincolanti per gli Stati, ma “si spera che le adotteranno per garantire l’armonizzazione e la ripresa sicura del trasporto aereo e del settore turistico”, hanno affermato le agenzie.

Nel frattempo, l’Agenzia europea del farmaco (Ema) è tornata a parlare del mix vaccinale: “Finora abbiamo pochi elementi ma sembra una strategia che potrebbe essere usata”, ha detto il responsabile Vaccini, Marco Cavaleri. I vertici dell’agenzia, nel briefing, hanno anche sottolineato che “tutti” i vaccini “autorizzati dall’Ema sembrano proteggere dai ceppi dominanti”, cioè le varianti, nell’Ue. L’ente ha anche iniziato a valutare la domanda di estensione dell’uso del siero Moderna ai 12-17enni, con esito atteso a luglio.

Sul fronte farmaci, il consigliere della Casa Bianca Antony Fauci ha annunciato che 3,2 miliardi di dollari saranno destinati allo sviluppo di pillole per ridurre al minimo i sintomi dopo l’infezione. Rientrano in un “nuovo programma antivirale contro le pandemie”, ha spiegato, guardando a futuri altri virus. La nuova pillola potrebbe arrivare sul mercato entro la fine dell’anno.

Dopo la frenata sulle riaperture in Inghilterra, il Regno Unito registra invece un nuovo picco di contagi: oltre 11mila in 24 ore, mai così tanti dal 19 gennaio (12.027). I morti sono stati 19. La preoccupazione è alta ed è in gran parte legata alla variante Delta. La stessa che ha spinto il governo portoghese a vietare i viaggi in uscita e ingresso dall’area metropolitana di Lisbona nei fine settimana (voli e viaggi di lavoro esclusi). Il Portogallo ha registrato dati che non si vedevano da febbraio, con 804 contagi sul totale di 1.233 nella regione di Lisbona, secondo gli esperti causati dalla variante Delta.

Quattro regioni russe hanno poi imitato Mosca, rendendo obbligatori i vaccini a chi lavora nei settori di vendita al dettaglio, istruzione e altri servizi. La Russia è stata tra i primi Paesi a distribuire un vaccino e le autorità hanno l’obiettivo di immunizzare il 60% degli adulti entro l’autunno, ma a inizio giugno solo 18 milioni di persone (12% della popolazione) avevano ricevuto almeno una dose. “La situazione è estremamente difficile”, ha detto il premier, Mikhail Mishustin.

L’Austria prevede invece di rimuovere le restrizioni su capacità di eventi culturali e sportivi, di riaprire le discoteche ed eliminare i limiti su matrimoni e feste dal 1° luglio. Il cancelliere, Sebastian Kurz, ha dichiarato che rimarranno regole e limiti, ma dall’inizio di luglio saranno allentante anche le regole sulle mascherine, con ulteriori allentamenti dal 22 luglio.

Il Giappone ha da parte sua annunciato la revoca dello stato di emergenza a Tokyo e in altre sei aree la prossima settimana, in vista delle Olimpiadi del 23 luglio-8 agosto. Resteranno allerta alta e limiti alla presenza dei tifosi. (Fonte: LaPresse)

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.