Una speciale notte degli Oscar, quella del 2021, la 93esima della storia degli Academy Awards, il premio più prestigioso nel mondo del cinema. Un trionfo assoluto per Nomadland e per la sua regista Chloé Zhao, che scrive la storia del cinema: prima donna asiatica e seconda di sempre ad aggiudicarsi la statuetta alla miglior regia. Migliori attori protagonisti due star come Anthony Hopkins e Frances McDormand. Delusione per gli italiani in lizza. Niente statuetta né per Laura Pausini, candidata con la canzone Io sì, da La vita davanti a sé, per la miglior canzone originale, né per il Pinocchio di Matteo Garrone, candidato con i migliori trucco e costumi.

La serata dalla Union Station e dal Dolby Theatre di Los Angeles. Cerimonia in presenza, una parvenza di normalità con restrizioni e limitazioni a causa dell’emergenza coronavirus. Quindici su venti tre statuette sono andate a film distribuiti su servizi in streaming. Protagonista della cerimonia le ingiustizie sociali e razziali con il monologo di apertura di Regina King sulla morte dell’afroamericano George Floyd, l’uomo ucciso brutalmente lo scorso maggio 2020 dalla polizia a Minneapolis, un caso che ha scatenato proteste in tutto il mondo.

Nomadland di Chloé Zhao si è aggiudicato la statuetta per il miglior film. Produttori Frances McDormand, Peter Spears, Mollye Asher, Dan Janvey e Chloé Zhao. Quest’ultima si è aggiudicata anche il premio come Miglior Regista. A McDormand il premio come Miglior Attrice protagonista. Un trionfo per Nomadland. Miglior Attore protagonista a Anthony Hopkins per la sua interpretazione in Father – Nulla è come sembra.

Delusione per gli italiani. Laura Pausini era candidata alla miglior canzone originale, andato a Fight for you di H. E. R. dal film Judas and the Black Messiah. Pinocchio di Matteo Garrone era candidato con Mark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti per il trucco e Massimo Cantini Parrini per i costumi. Entrambi i premi sono andati a Ma Rainey’s black bottom.

Il premio per la migliore sceneggiatura è andato a Una donna promettente, Miglior attore non protagonista a Daniel Kaluuya per Judas and the Black Messiah, miglior attrice non protagonista a Yuh-Jung Youn per Minari.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.