Come da tradizione, anche l’edizione 2021 del Festival di Sanremo non si fa mancare le polemiche su un presunto plagio. Al centro della vicenda questa volta ci sono i Maneskin, band lanciata da X Factor nel 2017 e che in pochissimi anni ha raggiunto un clamoroso successo grazie a hit come ‘Torna a casa’, ‘Fear for nobody’ e ‘Le parole lontane’.

La bassista Victoria De Angelis, il chitarrista Thomas Raggi, il batterista Ethan Torchio e il cantante Damiano David sono stati tirati in ballo per il loro brano “Zitti e buoni”, considerato simile, se non un plagio vero e proprio, al pezzo degli Anthony LaszloF.D.T. – Fuori di testa”.

A dirlo chiaramente in un video diffuso su Instagram è stato per esempio Dade, cofondatore dei Linea 77, che ha postato i ritornelli delle due canzoni con una frase che è un tutto un programma: “Qualquadra non cosa”.

 

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Per ora il Festival, attraverso il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo, ha spiegato di non aver ricevuto alcuna segnalazione ufficiale sul presunto plagio. La casa discografica dei Maneskin, la Sony Music Italia, ha invece diffuso rapidamente una nota in cui evidenzia come una perizia tecnica abbia smentito ogni ipotesi di plagio.

“Non solo – si legge in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa della band – non vi è presenza di plagio melodico sulla linea vocale (quello principalmente viene tutelato dalle attuali leggi in vigore) ma non vi è neppure un plagio strumentale sulla stessa struttura armonica come si evince da perizia tecnica di Sony”.

“Il focus principale dell’analisi è la melodia del ritornello e nei due brani si evince la totale discordanza nella fattispecie: la sola coincidenza delle parole “Fuori di Testa” è elemento insufficiente in quanto esso stesso è utilizzato in note e metriche differenti, può risaltare nell’immediato che su “Zitti e Buoni” vi è sulla melodia anche un utilizzo temporaneo della metrica terzinata, cosa che non avviene nell’altro brano; le parole “Fuori di Testa” hanno nei due brani hanno uno svolgimento differente anche determinato dalla assenza o presenza di pause. In “Ftd” notiamo una pausa di ottavo (ben udibile) tra le parole “Fuori di” e “Testa” mentre su “Zitti e Buoni” si nota la totale assenza di pause ed anzi un esecuzione legata, più stretta e fluida, nonché, come già sottolineato, a maggior complessità ritmica (troviamo la convivenza tra sedicesimi e terzine di ottavo); da notare pure il contesto semantico differente (“Vado fuori di testa” [Fdt] contro “Sono fuori di testa” [Zitti e Buoni]); l’utilizzo di gradi della scala (in ordine di altezza Re – Mi – Sol) ricalcanti la scala pentatonica minore di Mi (come nella stragrande maggioranza dei brani Rock) non può in alcun modo rappresentare un elemento di rassomiglianza in quanto elemento generico”.

 

(calcagni) Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.