La campagna vaccinale per sconfiggere il coronavirus in Italia procede spedita. Una parte della popolazione ha ricevuto solo la prima dose e dovrà aspettare ancora per la seconda. Ma fatta la prima dose, dopo quanti giorni si è protetti contro il virus?

È stato studiato che i quattro vaccini attualmente in uso in Italia, Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson e AstraZeneca, iniziano ad avere un effetto protettivo dopo 7-10 giorni dalla prima inoculazione. Effetto che aumenta con il passare dei giorni.

In base alla pubblicazione del 27 aprile sulla rivista scientifica British Journal of Medicine (BMJ), bisogna aspettare 28 giorni per vedere tutta l’efficacia della prima dose. Anche per Johnson & Johnson, il vaccino a una sola dose, l’efficacia maggiore si riscontra a 28 giorni dall’inoculazione.

Secondo i dati del BMJ dopo la prima dose la possibilità di contrarre il Covid in maniera sintomatica è ridotta del 60-70%, scende dell’80% invece la possibilità di finire in ospedale con sintomi gravi. Negli Usa (dove Pfizer è utilizzato accanto a Moderna) il dato è stato calcolato su operatori sanitari e over 65 anni che, rispettivamente, mostrano una riduzione del contagio sintomatico dell’82% e del 64%. L’efficacia di Johnson & Johnson è del 66,9% per Covid sintomatico e sale all’85,4% riguardo ai casi di malattia grave.

Dei vaccini gli scienziati hanno fiducia al 100% perché il loro obiettivo è la riduzione del Covid sintomatico o grave e questa efficacia è stata appurata. Non è ancora certo in quale percentuale si possa trasmettere o contrarre il Covid dopo la prima dose di vaccino. Ma i dati dei contagi in tutta Europa certificano che la prima dose di vaccino ha abbattuto drasticamente il numero di contagi.

Uno studio specifico, svolto sempre in Gran Bretagna, ha misurato questa riduzione in famiglie dove fosse presente un positivo (il caso più pericoloso) e la trasmissione si è dimezzata. In un nuovo studio (sempre in UK e sempre sui due vaccini) si parla di una riduzione del 65%.

Per questo motivo risulta importante fare la prima dose il prima possibile. Se per qualche motivo la seconda dovesse essere rimandata dal punto di vista immunologico non è un problema. Aspettare 2-3 mesi non cambia niente. L’unico consiglio medico è quello di non ritardare la seconda dose oltre i sei mesi: c’è comunque molto tempo per organizzarsi e farla.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.