Un messaggio rivolto agli italiani, a quel mondo del lavoro “messo a dura prova” dall’epidemia di Coronavirus che ha obbligato il governo a una serrata che sta provocando danni devastanti al sistema economico del Paese. È quello che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha affidato ai social network in questo Primo Maggio particolare, segnato dal lockdown che dal 4 maggio inizierà lentamente a scemare permettendo a oltre 4 milioni di persone di tornare a lavoro.

Conte si rivolge ad alcune della tante persone che hanno scritto al premier per raccontare i loro problemi, le loro speranze e consigli in vista della riapertura. “Ho provato a vestire i vostri panni e ne ho avvertito tutto il peso – scrive il premier – Ho apprezzato la lettera di Elisabetta che ha un’attività da estetista a Pomezia. Come tante altre sue colleghe mi ha scritto per tornare a lavorare in sicurezza, determinata a evitare qualsiasi forma di lavoro in nero.  Ho letto con interesse le soluzioni proposte da Luciana, che da Torino mi ha raccontato la sua passione per la ristorazione, un mestiere che ha imparato dopo una lunga gavetta in periferia, con una lunga lista di consigli per ripartire il prima possibile, con vari accorgimenti per proteggere  la salute.  Ho percepito tutta la passione di Tonino per il suo salone di barbiere, aperto a Potenza nel 1978, l’attaccamento agli attrezzi del mestiere: le forbici, il rasoio”.

Proprio rispondendo al barbiere lucano, Conte rivela anche “con il rispetto delle regole adottate”, in alcuni territori “si potrà rallentare notevolmente la curva del contagio. E attività come la sua potrebbero rialzare prima del previsto la saracinesca: se abbassiamo il rischio di contrarre il virus e rispettiamo i protocolli di sicurezza, tanti clienti torneranno a tagliarsi i capelli senza essere bloccati dalla paura”.

Dal premier sono arrivate anche le scuse per i problemi e i ritardi nell’applicazione delle misure di aiuto economico previste dal governo. “Tanti hanno ricevuto un sostegno, altri lo riceveranno nei prossimi giorni. Abbiamo lavorato al massimo per far ripartire a pieno regime il motore dello Stato, perché questo poderoso sostegno pubblico si concretizzasse in pochi giorni: ci sono stati e ancora continuano alcuni ritardi nelle somme da erogare, come pure complicata si sta rivelando la partita dei finanziamenti. Chiedo scusa a nome del Governo, e vi assicuro che continueremo a pressare perché i pagamenti e i finanziamenti si completino al più presto. È ai dettagli un nuovo provvedimento con aiuti e misure per la ripartenza economica che saranno più pesanti, più rapidi, più diretti”, ha annunciato Conte.

L’epilogo del messaggio è all’insegna della comprensione e della speranza per il futuro: “”Non farò finta di non sentire i vostri consigli, le vostre sollecitazioni, la vostra rabbia, la vostra angoscia. Non cadono nel vuoto, non sono parole al vento. Sono piuttosto il vento che spinge più forte l’azione del Governo. Credo sia l’unico modo per onorare questo giorno, questo 1 maggio”, conclude Conte.