Un’automobile si è lanciata contro la folla di manifestanti radunatasi in memoria di George Floyd, l’afroamericano ucciso nel corso di un  fermo di polizia, nei pressi di Capitol Hill, a Seattle. Il guidatore è poi sceso dal veicolo brandendo una pistola. Secondo quanto riportano le autorità, almeno una persona è stata ferita: i vigili del fuoco del dipartimento di Seattle hanno dichiarato che si tratta di un 27enne, colpito da un proiettile e portato in ospedale in condizioni stabili.

LE PROTESTE – Non si arrestano infatti le manifestazioni di solidarietà al movimento Black Lives Matter che ha visto in testa lo Stato di Washington sceso in piazza per ricordare il 46enne afroamericano ucciso il 25 maggio scorso fa dalla polizia di Minneapolis. Centinaia di migliaia di persone hanno sfilato per le strade della capitale americana in quella che molti hanno definito la più grande manifestazione contro il razzismo della storia della città. Tantissimi i cartelli e gli striscioni esposti dai manifestanti tra cui spiccano soprattutto quelli con la scritta “I can’t breathe” e “Black Lives Matter”. Cortei anche in molte altre città americane, in particolare New York, Miami, Los Angeles e Minneapolis ma anche a Londra, Parigi e Berlino. In migliaia sono arrivati davanti alla Casa Bianca, per dire basta alla violenza della polizia e per manifestare in maniera decisa ma pacifica contro il razzismo sistemico che caratterizza gli Stati Uniti. Non si è registrata nessuna devastazione e nessuno scontro con la polizia (se non in rarissimi casi).

LE MANIFESTAZIONI IN ITALIA – In migliaia, soprattutto giovani e famiglie, per un sit-in in piazza del Popolo, a Roma, per la manifestazione “I can’t breathe – black lives matter Roma“, promossa per ricordare George Floyd. Tantissime le persone che hanno così accolto l’appello lanciato via social dagli organizzatori, un vasto cartello di movimenti come Fridays for Future Rome, 6000 Sardine, Extinction Rebellion Rome International, American Expats for Positive Change e Women’s March Rome. Rigorosamente distanziati e con le mascherine, giovani e meno giovani hanno occupato pacificamente piazza del Popolo con manifesti e cartelli fatta in casa per dimostrare la solidarietà italiana nei confronti della popolazione afroamericana negli Stati Uniti, in rivolta ormai da settimane. Anche Torino e Milano sono scese in piazza con migliaia di persone che si sono inginocchiate rigorosamente distanti e con le mascherine nel rispetto delle misure di distanziamento sociale imposte dall’epidemia coronavirus.