Una circolare del ministero della Salute ha chiarito che i vaccini bivalenti contro la variante Omicron del virus Sars-Cov-2 potranno essere somministrati “su richiesta” a tutti i soggetti di almeno dodici anni di età che abbiano ricevuto la prima dose di richiamo da almeno 120 giorni. Il titolo della nota del ministero è “Aggiornamento delle indicazioni sull’utilizzo dei vaccini a m-RNA bivalenti”. La quarta dose resta fortemente consigliata soprattutto ai soggetti fragili, ai sanitari e ai soggetti sopra i 60 anni.

Dopo l’autorizzazione da parte dell’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) e di quella italiana (Aifa) sono ora disponibili, nell’ambito della campagna di vaccinazione con la quarta dose, due formulazioni bivalenti di vaccini a m-RNA: i due bivalenti aggiornati a Omicron BA.1 (quello di Pfizer e quello di Moderna) e i due bivalenti aggiornati a Omicron BA.4-BA.5 sempre di Pfizer e Moderna.

I sieri possono “essere resi disponibili su richiesta dell’interessato, come seconda dose di richiamo, per la vaccinazione dei soggetti di almeno 12 anni di età, che abbiano già ricevuto la prima dose di richiamo da almeno 120 giorni” o quando siano trascorsi almeno 120 giorni dall’ultima infezione da covid.

Secondo quanto specificato dalla nota del dicastero al momento “non ci sono evidenze per poter esprimere un giudizio di uso preferenziale di uno dei diversi vaccini bivalenti oggi disponibili, ritenendosi che tutti possano ampliare la protezione contro diverse varianti e possano aiutare a mantenere una protezione ottimale contro la malattia da Covid”.

La nota arriva dopo che per la prima volta dopo numerose settimane, in Italia si osserva un aumento dell’incidenza dei contagi da covid-19. Il report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) per il monitoraggio della pandemia, sono indicate 2 regioni classificate a rischio alto (il Piemonte e la Toscana) e 11 Regioni a rischio moderato. La campagna della quarta dose al momento non è ancora decollata: solo il 16,72% delle persone che hanno la possibilità di farla l’hanno richiesta.

La virologa Ilaria Capua ha messo in guardia dal rischio che corre l’Italia con l’arrivo dei virus respiratori con l’autunno, stupita dalla completa assenza della “parola covid” dalla campagna elettorale. Possibile una recrudescenza insomma. Ha consigliato l’uso della mascherina, l’osservanza della distanza interpersonale, di arieggiare i locali. “In questo mare di incertezze e scenari in evoluzione però una certezza c’è e cioè che il Sars-CoV-2, con i primi freddi inizierà a circolare in maniera più vivace e i focolai si moltiplicheranno, con l’effetto che la maggior parte dei cittadini svilupperanno una forma leggera, qualcuno più pesante e qualcun altro finirà in ospedale. Qualcuno ahimè ne morirà”, ha scritto l’esperta sul Corriere della Sera.

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