Chiarimenti alle Procure che si stanno occupando delle due inchieste. È la richiesta arrivata nel corso dell’audizione odierna del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, in merito ai compensi che Matteo Renzi ha ricevuto da Stati esteri, in particolare l’Arabia Saudita, e dai rapporti tra Movimento 5 Stelle e Venezuela e i presunti fondi illeciti ricevuti nel 2010 dal partito fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.

Il Copasir ha chiesto, alle procure che stanno indagando su questi filoni, gli atti delle inchieste: l’obiettivo è quello di verificare eventuali profilli di interesse del Copasir, ovvero possibili minacce alla sicurezza nazionale.

Una mossa che non sorprende. Nei giorni scorsi Elio Vito, deputato di Forza Italia e componente del Copasir, aveva auspicato che il Comitato si occupasse in particolare del caso Renzi per “i profili attinenti la sicurezza nazionale” derivanti dal finanziamento da parte di Stati esteri, in particolare l’Arabia Saudita di Mohammad bin Salman, come speaker di eventi internazionali.

L’Ansa riferisce che durante la riunione, in cui è intervenuto il direttore dell’Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna) Giovanni Caravelli, si è discusso della possibilità che alcuni Stati intendano, attraverso questi rapporti con figure politiche italiane, influenzare gli indirizzi dell’Italia.

Stessa motivazione che ha spinto il Copasir ad occuparsi anche del caso M5S-Venezuela e dell’inchiesta della Procura di Milano che sta indagando con le ipotesi di finanziamento illecito e riciclaggio sul caso: la storia è quella già raccontata lo scorso anno dal quotidiano spagnolo Abc dei 3,5 milioni di euro in contanti che nel 2010 sarebbero arrivati dal Venezuela al fondatore del Movimento, Gianroberto Casaleggio.

Il Comitato parlamentare quindi, facendo ricorso ad un articolo della legge di riforma dei servizi, la 124 del 2007, che gli consente di ottenere, “anche in deroga al divieto stabilito dall’articolo 329 del codice di procedura penale, copie di atti e documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l’autorità giudiziaria o altri organi inquirenti“.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia