Il territorio di Roma più virtuoso per la raccolta differenziata dei rifiuti? E’ il IX Municipio, con il 69%. Ma all’Eur, la Cecchignola e Tor De’ Cenci spicca anche l’estensione del servizio porta a porta, che arriva all’87%. Fanalino di coda il V Municipio– Centocelle, Torpignattara, Tor Sapienza- con la peggior raccolta differenziata, ferma al 35,7%, e 0 utenze pap: un’opportunità che non è mai arrivata. Legambiente Roma, prendendo in esame i dati disponibili di Ama, ha pubblicato le percentuali dei vari Municipi per ciò che riguarda la raccolta di spazzatura in città, sottolineando come “nel disastro totale dei rifiuti a Roma, dove c’è porta a porta diffuso almeno si vedono risultati”.

ROMA INDIETRO DI 20 ANNI

L’emergenza rifiuti di Roma va avanti ormai da settimane. Nonostante il porta a porta rappresenti una gestione più efficace della raccolta differenziata dei rifiuti, si sta adottando la scelta opposta: ossia il ritorno ai cassonetti. “All’evidente, ricorrente e drammatica crisi nella raccolta dei rifiuti, con cumuli a terra ovunque, miasmi, rischi sanitari, situazione chiaramente indecorosa, si continuano ad aggiungere ipotesi e reali ritorni alla raccolta con i cassonetti, laddove anche da tanti anni si era arrivati con fatica al porta a porta” si legge nel report. “Legambiente torna a contestare con forza queste scelte, mentre in quartieri come Colli Aniene e Settebagni già sono tornati i cassonetti e ora si ipotizza il ritorno anche sulla Togliatti e a Tor Vergata, secondo quanto riportato dalle cronache.”

Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, definisce “una scelta sciagurata”  il ripristino dei cassonetti “come lo sono state le politiche per il ciclo dei rifiuti di questa Giunta, e che riporta Roma indietro di 20 anni”. Secondo Scacchi “la diffusione del Porta a Porta è l’unica che garantirebbe realmente la crescita della differenziata e con lei l’abbandono. Numeri alla mano, in tutte le città d’Italia possiamo trovarne la dimostrazione, e la troviamo anche nella Capitale. Bisogna mettere l’ambiente al centro, costruendo un’idea futura della Capitale, fatta anche di economia circolare e decoro, oggi invece a Roma si continua a perseverare in errori madornali che la fanno marciare all’indietro nel tempo”.

I DATI DEL REPORT

Secondo la classifica Legambiente, in seconda posizione c’è il X Municipio,  che va da Acilia fino a Ostia, dove la raccolta differenziata è al 64% con un servizio a domicilio del 70%.  Invece nei quartieri Flaminio, Parioli e Trieste del II Municipio il servizio di porta a porta è al 15%, con una differenziata che crolla al 37,6%. I numeri raccontano inoltre che nel centro storico di Roma, con molti turisti e lavoratori più che residenti, il porta a porta è al 59%, ma la raccolta differenziata ferma al 39%. 

 

Mariangela Celiberti