L’emergenza rifiuti a Roma entra nei dossier del governo. Oggi Roberto Cingolani, ministro della Transizione Ecologica (Mite), ha detto di aver chiesto alla regione Lazio di andare speditamente verso il riesame del Piano regionale dei rifiuti. Il piano, infatti, per Cingolani andrebbe aggiornato nel minor tempo possibile. Cingolani, a margine dell’Eco Forum di Legambiente che si è tenuto oggi, ha reso noto che il Campidoglio ha presentato richiesta per un’ulteriore settimana per l’identificazione del sito destinato a ospitare la futura discarica di Roma.

Domani i primi incontri per individuare il futuro sito per i rifiuti di Roma. “Faremo comunque la riunione domani 8 luglio e ci torneremo il 14 o il 15. Questo perché le cartografie sono complesse e il Comune deve fare qualche riflessione in più, ha detto il ministro  Cingolani, sottolineando che il lavoro con la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e il prefetto è andato avanti. Il ministro del Mite però conferma la volontà della sindaca di Roma Virginia Raggi di inviare a giorni la cartografia definitiva delle aree idonee ad ospitare impianti di trattamento e discariche.

LE REAZIONI

Le parole di Cingolani fanno esplodere la polemica tra Comune e Regione. Dalle Regione arriva il sostegno della proposta di Cingolani. Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo Rifiuti della Regione Lazio ha affermato che la Regione condivide pienamente le valutazioni del ministro sull’esigenza che il Comune di Roma indichi il proprio sito di smaltimento definitivo, che ha poi incalzato: “È previsto dal Piano regionale dei Rifiuti e nell’attesa di questa scelta stiamo collaborando con interventi e risorse per aiutare la Capitale”.

Le frasi di Valeriani hanno alimentato lo scontro tra l’amministrazione capitolina e quella regionale. Tra i primi a controbattere alle sue affermazioni è l’assessora ai Rifiuti e al risanamento ambientale di Roma Katia Ziantoni che con una nota ha puntato il dito sulla Regione. “Abbiamo tutti letto ed ascoltato le dichiarazioni di Zingaretti e Valeriani che, pochi giorni fa, si vantavano di aver messo in sicurezza Roma e il Lazio fino alla fine dell’anno, stringendo accordi per il conferimento fuori Regione dei rifiuti della Capitale. Ciononostante, ancora oggi la situazione della raccolta non migliora perché la Regione Lazio non fa rispettare i patti con le altre Regioni”, ha dichiarato Ziantoni che pone l’accento sull’assenza di alternative, invitando la Regione a porre fine all’immobilismo.

“Il ministro Cingolani ha chiesto a Roma Capitale di indicare il sito su cui fare la discarica di servizio. Ora la Sindaca non ha più alibi”, ha tuonato il capogruppo capitolino del Pd Giulio Pelonzi a cui ha risposto su Facebook la consigliera capitolina M5s, Annalisa Bernabei: “Il consigliere Pd Pelonzi faccia poco il furbo. Dica dove vuole fare la discarica a Roma, oppure smentisca Zingaretti e il suo fallimentare piano regionale dei rifiuti. Il Ministero è stato chiaro: va riscritto perché non funziona”, ha scritto la grillina.

Sull’argomento si è fatto sentire anche il candidato al comune di Roma, Carlo Calenda, che è sempre stato critico nei confronti della Regione in merito ai rifiuti: “Oggi il Ministro Cingolani ha detto che il Piano Rifiuti della Regione, che Gualtieri cita come cura salvifica va cambiato ‘speditamente’. Sono mesi che diciamo che quel Piano è ideologico e inefficace. Sono mesi – ha dichiarato – che diciamo che quel Piano è ideologico e inefficace. Sui miei social il nostro responsabile del programma spiega perché in meno di 2 minuti. Le nostre proposte per uscire dall’emergenza rifiuti a Roma si possono trovare sul sito calendasindaco.it, da mesi”.

La proposta del ministro Cingolani è stata accolta positivamente dai deputati ed europarlamentari eletti a Roma per il M5S che, in una nota, evidenziano come questa sia “l’ennesima conferma di un fatto per noi evidente: i problemi nella gestione dei rifiuti a Roma derivano da anni di totale paralisi della regione Lazio, che ha scaricato sul Campidoglio oneri non suoi e, soprattutto, sulla città i problemi di igiene e decoro”. Gli esponenti del Movimento hanno poi concluso con l’auspicio di una totale disponibilità della Regione Lazio sul tema.

Redazione