La Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (CNA) ha aperto il ciclo di incontri con i candidati sindaci di Roma per fare convergere le proposte degli artigiani e imprenditori romani con quelli dei futuri sindaci. L’evento si è aperto con Carla Calenda, leader di Azione, per poi proseguire il 7 luglio con Enrico Michetti, candidato sindaco del centrodestra, e chiudere il 14 luglio con il candidato Pd Roberto Gualtieri.

Per la Confederazione gli incontri con i candidati sindaci sono fondamentali per comprendere l’impronta che sarà data alla città, che deve puntare sulle imprese locali aggravate dall’emergenza economica derivante dalla pandemia di coronavirus. Perché, secondo Stefano Di Niola, Segretario della Cna di Roma, “è necessario per la città di Roma un piano di misure a sostegno delle imprese romane che si troveranno ad affrontare mille difficoltà dopo la pandemia. Una soluzione sostenibile per i rifiuti, un servizio integrato per la mobilità all’altezza di una moderna metropoli, un piano di eventi per diversificare e attrarre un turismo più qualificato”.

L’INCONTRO CON CALENDA

Oggi nella sede della Cna di Roma a Garbatella è stato accolto Carlo Calenda a cui è stato chiesto di presentare la sua visione della gestione della città.

Tra i molti temi trattati, Calenda ha parlato di turismo asserendo che nei prossimi dicei anni raddoppieranno i flussi turistici, ma non sarà un buon turismo perché non porterà valore aggiunto, anzi rischia di diventare un tappo per lo sviluppo della città e accelerare lo spopolamento del Centro Storico. Secondo il leader di Azione è necessaria “una regolamentazione per B&b e case vacanze, poiché Roma è l’unica città al mondo a non averla. Il 20/30 per cento della tassa di soggiorno sarà destinata al turismo, usando le risorse per mantenere pulita la città, farla funzionare e costruire una Capitale ricca di contenuti, attrattiva verso un turista alto spendente come è oggi Parigi.

ROMA COME PARIGI

Attrattiva turistica. Questo è il leitmotiv della visione del candidato sindaco, che propone di trasformare il Campidoglio in un polo museale. “A questo proposito – ha detto Calenda – è mia intenzione fare in modo che nel Campidoglio ci sia il nostro Louvre, spostando la politica e trasformando il Campidoglio e i Fori in un museo. Molto si può fare, smontando il conflitto di competenze, tra Stato, Comune e Regione”

INIZIATIVE SUL COMMERCIO

Infine Calenda  ha toccato un punto caro per il CNA, esprimendosi sul commercio: “In merito all’occupazione del suolo pubblico sono per avere più tavolini e più attività all’aperto. A patto che si rispettino le concessioni e non si usino agghiaccianti arredi urbani o si strabordi. Serve decoro e rispetto della bellezza della città. Darò suolo pubblico, ma taglierò le mani a chi mette un tavolino fuori posto”, ha detto il candidato sindaco intervenendo al primo appuntamento organizzato dal CNA.

 

 

Redazione