Guerre stellate, capitolo finale. Rousseau non ha la minima intenzione di consegnare i dati al legittimo titolare, il M5s, e allora il M5s sferra un poderoso attacco contro l’acerrimo nemico Casaleggio: un articolo 700, ovvero una procedura d’urgenza davanti al tribunale per farsi consegnare subito i dati degli iscritti e mettere fine per sempre ai rapporti con l’associazione Rousseau. A far saltare definitivamente i nervi dei pentastellati, l’invio di “esperti informatici e periti forensi nella sede di Rousseau”, scrive il M5s su Facebook. Che hanno richiesto i dati relativi agli iscritti del Movimento, diffidando Rousseau dal continuare ad utilizzarli.

Casaleggio però ha risposto picche, al culmine di un giorno di scontri feroci, aperti dal post bellicoso che Enrica Sabatini, socia di Rousseau, pubblica beffardamente sul Blog delle Stelle. Dopo aver lamentato la “rabbiosa pressione mediatica” per spingere Rousseau a consegnare la lista degli iscritti, che pure è del M5s e Rousseau dovrebbe limitarsi a gestire, Sabatini ha lanciato il piano B: «Ogni iscritto – scrive – può esercitare il diritto alla portabilità dei dati (ex art. 20 GDPR) e richiedere il trasferimento ad altro Titolare, tra cui ad esempio Associazione Rousseau». Il messaggio è chiaro: abbandonate il M5s ed entrate in Rousseau. Nel tentativo di scongiurare la consegna del database, Rousseau tenta l’ennesimo dribbling.

«Riteniamo che tutti gli iscritti debbano poter esprimere il proprio consenso con tempi idonei, informazioni chiare e modalità congrue e, una volta individuato il rappresentante legale, qualunque attività si intenda perseguire dovrà avvenire con il pieno ed esplicito assenso degli iscritti». In buona sostanza, anche se i dati appartengono al M5s, ciascun componente iscritto al M5s dovrebbe dare esplicito consenso all’abbandono di Rousseau. Sillogismo che ha mandato su tutte le furie i vertici, o quello che ne resta, dell’attuale Movimento. Deciso a chiudere i rapporti, con quello che il M5s presentava come un semplice “tecnico che ci dà una mano”.