“La capitale di questo paese non può rimanere nella mente dei turisti per le buche, per gli autobus bruciati, per i rom e per i topi”. Sono le parole utilizzate questa mattina dal leader delle Lega Matteo Salvini nel corso della manifestazione unitaria del centrodestra “Insieme per l’Italia del lavoro”, che ha visto sul palco lo stesso Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani.

Parole durissime, con le quali Salvini di fatto mette sullo stesso piano una minoranza etnica, ai ratti che da anni sono uno dei problemi noti a Roma. Un rapporto, quello tra Salvini e i rom, da tempo problematico: soltanto un anno l’ex ministro dell’Interno aveva chiamato “zinagaraccia” una donna che lo avrebbe minacciato, prima con un tweet e poi durante un collegamento su Sky, auspicando tra l’altro l’arrivo della “ruspa”.

Non distanti come tono anche le parole, espresse anche questa volta in tweet, del fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo. In un tweet poi cancellato del giugno 2015 Grillo aveva chiesto, per attaccare l’allora sindaco Ignazio Marino, di indire elezioni “il prima possibile, prima che la città venga sommersa dai topi, dalla spazzatura e dai clandestini”.