Fischi, insulti, cori (“Buffone, buffone”; “Lavaci col fuoco”), striscioni contro e tensione alle stelle durante la visita a Mondragone del leader della Lega Matteo Salvini. Dopo il focolaio della scorsa settimana esploso nelle cinque palazzine denominate ex Cirio, l’allarme coronavirus è rientrato da giorni (in Campania si è registrato un solo caso di contagio nelle ultime 72 ore) e la visita del segretario del Carroccio non è stata accolta positivamente da cittadini e attivisti che più volte hanno sottolineato lo “sciacallaggio politico” del leghista accusato di non aver fatto nulla per i territorio casertani (Castel Volturno compresa) mentre era ministro dell’Interno nel primo governo Conte.

Fischi assordanti che hanno impedito a Salvini di parlare e portare avanti il suo comizio iniziato con un “Viva la gente perbene, italiani o stranieri, peccato che c’è qualche balordo dei centri sociali che preferisce l’illegalità”. Visibilmente irritato, il leader della Lega ha attaccato “i centri sociali al servizio della camorra. Il braccio armato della sinistra che preferisce abusivi e camorra ai cittadini perbene. Qui a Mondragone il problema è la camorra e la malavita, mi dispiace che centri sociali preferiscano la delinquenza alla legalità”.

“Ci hanno tagliato i fili dell’elettricità, ma se pensano di farci paura con due uova hanno sbagliato persona tanti cittadini e immigrati perbene ci chiedono di essere qui” ha proseguito Salvini contro cui un manifestante ha lanciato dell’acqua (“Bene, ho anche caldo”, ha replicato il leader leghista). Le forze dell’ordine hanno cercato di allontanare i contestatori usando anche i manganelli.

Sia prima che dopo l’arrivo di Salvini ci sono registrate tensioni tra i manifestanti e le forze dell’ordine. Sono state diverse le cariche di alleggerimento da parte della polizia in assetto antisommossa.  In una di queste, un giovane manifestante è stato ferito alla testa da una manganellata.

‘A Mondragone c’è stata la violenza dei centri sociali contro Lega, poliziotti, giornalisti e cittadini perbene. Loro preferiscono illegalità e camorra, io preferisco lavoro, libertà e sicurezza. Se pensano di spaventarmi con violenza e minacce, non mi conoscono: tornerò, tornerò e tornerò, finché non avremo ridato pace alle persone perbene” ha attaccato Salvini parlando ai media.

SALVINI VS CESARO JR – Il segretario della Lega ha poi commentato la decisione di non candidarsi di Armando Cesaro, consigliere regionale e figlio di Luigi Cesaro, coinvolto con i fratelli in recenti inchieste della magistratura:”Noi chiediamo squadra pulita e liste pulite. Non commento le scelte ma va bene cosi'”. A chi gli chiedeva se avesse preferito un altro candidato a Caldoro, ha risposto: “Sulle ipotesi non si costruisce nulla, lavoriamo con questa squadra per mandare a casa De Luca”.

Dopo il comizio (saltato), Salvini si recherà presso il bar ‘Lido Pino d’ Oro’, sul lungomare, per una sorta di aperitivo con iscritti e fan. Poi alle 20,30 è in programma, a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), una cena con sostenitori e amministratori locali mentre, per il format ‘Colazione con Salvini’, l’appuntamento è domani alle 9 alla Caffetteria Nacca di Castel Volturno, ultima tappa del suo tour campano.