Più forze dell’ordine che cittadini ad accogliere il ritorno di Matteo Salvini a Mondragone. Dopo la dura contestazione di lunedì scorso, 29 giugno, con attivisti dei centri sociali e residenti che hanno impedito al leader della Lega di tenere un comizio a ridosso dell’area dell’ex zona Cirio, dove nelle ultime due settimane è stato registrato un focolaio con oltre 70 casi di contagio, in mattinata, poco prima delle 11, c’è stato il ritorno nel comune del litorale domizio.

Un annuncio a sorpresa quello di Salvini, accolto al suo arrivo da poche decine di residenti.  “Un saluto dalla splendida Mondragone, come promesso sono tornato” ha dichiarato il leader del Carroccio prima di attaccare i centri sociali: “I teppisti figli di papà dei centri sociali? Forse sono ancora a dormire, di solito bevono e fumano fino a tardi. L’altra volta non mi avevano fatto parlare con le mamme, gli agricoltori e con i cittadini di Mondragone che hanno un territorio stupendo e non devono essere ricordati per i cortei dei rom. Ci siamo e ci torneremo fino a quando non si tornerà a parlare di mare e di lavoro e non di criminalità”.

Salvini addirittura si autopropone come testimonial del litorale domizio. “Vorrei essere usato come promotore turistico di queste località e di queste bontà” ha detto facendo riferimento alle aziende agricole e casearie presenti. A chi gli chiede cosa si può fare per attutire il conflitto tra italiani e bulgari risponde che “non è un problema tra Italia e Bulgaria finale dei Mondiali, ci sono persone perbene, ed approfittatori e delinquenti. Io credo che qui il problema, non dico che sia facilmente risolvibile perché ho visto in giro per l’Italia situazioni peggiori. Qui il problema è il rilancio economico, è l’agricoltura in ginocchio, è la mozzarella di bufala che soffre l’immagine non proprio splendente di questa terra, che pero’ ha delle potenzialità enormi”.

Mondragone è un territorio – prosegue Salvini – da rilanciare dal punto di vista turistico, economico ed agricolo e c’è la camorra che ancora si fa sentire. Se non danno soldi lo Stato e le banche, qua come a Milano o a Palermo, i soldi li danno gli usurai o i camorristi. Soprattutto nel dopo virus il rischio – avverte – è che molti negozi, bar, lidi e ristoranti si vedano presentare signori con valigette piene di contanti”.

“MAI CON PD O M5S, ANDIAMO A VOTARE” – “Noi non andiamo a cercare nessuno, se qualcuno vede nella Lega un movimento sano, pulito, onesto, concreto e trasparente con cui continuare le sue battaglie, anche in Regione Campania ci sono ex esponenti del M5S o di altri movimenti che ci chiedono di accoglierli e le nostre porte sono aperte, senza promettere in cambio niente a nessuno”. Così Salvini ispondendo alla domanda dei cronisti sulle voci di tre senatori del M5S (Marinella Pacifico, Tiziana Drago, Mattia Crucioli, quest’ultimo nel gruppo misto) in avvicinamento alla Lega. “Io al governo con il Pd e il M5S non ci vado e non ci torno. La via maestra è dare la parola al popolo. Anche perché se fosse un governo che fa le cose, anche se non le condividessi potrei dire ‘però fanno’. Ma c’è il blocco e la confusione totale su tutto, sulle Autostrade sul Mes, sull’Ilva, su Alitalia, su tutto. Quindi prima si vota meglio è”.