È solo l’ultimo passo di quella che appare come una strategia di accerchiamento per puntare alla leadership del centrodestra, ormai apertamente contesa. Giorgia Meloni mette a segno un altro punto ufficializzando oggi il passaggio in Fratelli d’Italia di Federico Sboarina, 50 anni, sindaco di Verona eletto nel 2017 in una coalizione civica di centrodestra.

Una scelta “personale e non solo politica”, ha detto oggi in conferenza stampa il sindaco della città scaligera. Una scelta “maturata nel corso dell’ultimo anno. Fratelli d’Italia è la famiglia a cui mi sento di appartenere. Aderisco a quel partito a cui mi sento da sempre di appartenere“, ha detto Sboarina.

Cosa cambia? Non cambia nulla nell’impegno per l’amministrazione della città. Tra l’altro io devo ringraziare davvero Matteo Salvini – ha sottolineato – Non c’è una volta in questi quattro anni che non abbia trovato in Salvini una persona vicina, che non mi abbia ascoltato. Da questo punto di vista nel mio rapporto con gli alleati e con la comunità non è cambiato assolutamente nulla“.

Già, proprio il rapporto con Salvini è il tema che emerge dal nuovo innesto in casa FdI. Perché il leader del Carroccio nei giorni scorsi aveva aperto alla ricandidatura a sindaco di Sboarina in vista della tornata elettorale del 2022, nel tentativo anche di frenare il possibile passaggio in Fratelli d’Italia. Mossa che però non è riuscita, come testimoniato dall’annuncio odierno di Giorgia Meloni.

Un “ritorno a casa” per Sboarina, come sottolineato dalla leader di Fratelli d’Italia: il sindaco infatti nel 2002 era stato eletto per la prima volta in consiglio comunale a Verona nella lista di Alleanza Nazionale, venendo poi confermato nel 2007 e nominato contestualmente assessore con delega all’Ecologia e Ambiente, Sport e Tempo Libero. Nel 2017 quindi l’elezione a sindaco a capo di una coalizione con Lega, Forza Italia, FdI e liste civiche, con una vittoria ottenuta al ballottaggio contro la senatrice Patrizia Bisinella sostenuta da una coalizione formata liste civiche.

Ma Sboarina è solo l’ultimo nome della “campagna acquisti” meloniana. Nei giorni scorsi aveva fatto discutere l’ingresso nel partito di Vincenzo Sofo, eurodeputato della Lega e soprattutto compagno della nipote di Marine Le Pen, la presidente del Rassemblement National. Sofo aveva lasciato la Lega lo scorso febbraio con la decisione del Carroccio di entrare nel Governo Draghi ed era quindi passato nel gruppo dei Conservatori europei. Quindi il passaggio ufficiale a Fratelli d’Italia contro la ‘svolta centrista’ di Salvini.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia