Sarebbero di una donna i resti umani ritrovati sabato 2 aprile in una zona boschiva del comune di Maranello, in provincia di Modena, dove al di sopra dell’argine sinistro del torrente Tiepido, un passante ha rinvenuto un teschio e alcune ossa delle parti superiori. Poco distante, contenuti in un telo di cellophane, c’erano alcuni vestiti ed effetti personali: ovvero una maglietta a maniche lunghe di colore bianco con delle stampe, un maglione dolcevita nero, un maglione di colore rosso scuro, un reggiseno rosso e un orecchino in oro giallo.

I resti cadaverici sono stati sottoposti a sequestro e affidati all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Modena per gli accertamenti medico-legali. Ad oggi non è nota l’identità della persona di cui sono stati rinvenuti i resti. Circostanza che ha spinto i carabinieri del comando Provinciale di Modena a diffondere le foto affinché “chiunque fosse in grado di fornire informazioni utili al riguardo” può contattarli ai numeri 059 3166065 e 059 3166111.

Le indagini sono in corso e tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è anche quella che porta a Saman Abbas, la 18enne pakistana sparita quasi un anno fa, il 30 aprile del 2021, a Novellara, comune in provincia di Reggio Emilia e distante circa 50 chilometri da Maranello. Secondo carabinieri e procura, la giovane sarebbe stata uccisa dai suoi familiari dopo aver rifiutato un matrimonio combinato. Le indagini preliminari sono state chiuse a fine marzo. L’inchiesta è a carico di cinque persone (il padre, la madre, due cugini, uno zio) per omicidio e soppressione di cadavere. Mai nessuna traccia è emersa della ragazza, il suo corpo non è mai stato ritrovato. I genitori, proprio nei giorni della sparizione della figlia, hanno preso un aereo per il Pakistan e sono scomparsi nel nulla anche loro.

Dai resti umani trovati sabato a Maranello, in provincia di Modena, sara’ prelevato il Dna per compararlo con quello di alcune persone scomparse negli ultimi tempi, tra queste c’è anche quello di Saman Abbas.

Redazione