Borsone sulle spalle e coltello in tasca perché “nella mia zona non devi venire a ritirare gli ordini“. E’ questo il diktat mosso da un rider di Miano, periferia a nord di Napoli, a un collega del centro città “colpevole” di aver accettato sulla piattaforma digitale di ritirare un ordine nei pressi del McDonald’s di Piazza Madonna dell’Arco dove si trova anche il centro commerciale ‘La Birreria’.

E’ solo una delle tante aggressioni subite in questi mesi dai fattorini del food che lavorano in condizioni precarie e finiscono sempre più spesso nel mirino di gruppi di balordi.

L’episodio risale alla domenica sera del 21 marzo scorso quando va in scena il violento pestaggio che vede come protagonisti un gruppo di giovani originari di Miano e come vittima un ragazzo di 25 anni che stava aspettando di ritirare il cibo richiesto dai clienti sulla piattaforma. Calci, pugni e coltellate perché “a Miano lavoriamo solo noi“: ben cinque i fendenti al torace ricevuti dal rider, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli per diverse settimane.

La stessa sera l’aggressore, un 29enne con precedenti penali (così come la vittima), denunciò sempre alla polizia il furto del suo scooter. Un modo per depistare le indagini della Squadra Mobile di Napoli, guidata dal dirigente Alfredo Fabbrocini, che nel giro di cinque mesi ha fatto luce su quanto accaduto dando esecuzione, lunedì 13 settembre, ad una ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli, nei confronti del rider che ora dovrà difendersi dall’accusa di tentato omicidio in danno di un suo collega.

La misura cautelare è giunta al termine di un’articolata attività d’indagine svolta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Procura di Napoli (sostituto Enrica Parascandolo) dopo la violenta aggressione avvenuta lo scorso 21 maggio. Le indagini svolte, tramite l’estrapolazione ed analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza e le dichiarazioni di persone presenti ai fatti, hanno consentito di ricostruire la genesi della lite (da ricondurre alla contesa delle consegne nella zona di Miano) ed il tragico epilogo culminato nel grave ferimento del 25enne  giunto in pericolo di vita presso l’ospedale Cardarelli perché colpito da cinque coltellate in organi vitali del corpo e sottoposto a delicato intervento chirurgico.

All’interno di un cestino è stata rinvenuta l’arma utilizzata per l’aggressione: un coltello a farfalla della lunghezza di 7 centimetri che il 29enne aveva mentre effettuava le consegne.

 

 

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.