“Sono l’uomo più felice del mondo” ha detto Amadeus durante la conferenza stampa che ha chiuso ufficialmente il Festival di Sanremo 2020. “Tutto quello che è accaduto è bellissimo. L’edizione numero 70 ti imponeva di fare qualcosa di speciale rispetto al solito, l’azienda mi ha dato una grandissima opportunità. Questo era il festival che volevo fare nel settantesimo anniversario, era quello che sognavo. Ringrazio l’ad Fabrizio Salini, il direttore di Rai1 Stefano Coletta che ci ha fa fatto sentire sicuri. Ringrazio il pubblico: tutto quello che ho vissuto in questa settimana me lo terrà nel cuore e nei ricordi. Un pensiero particolare a mio fratello, Fiorello, alle 8.30 era già in autostrada, io ero andato a dormire alle 6.30”. La sala stampa ha salutato Amadeus con un caloroso applauso e lui si è commosso.

Il presidente di Rai Pubblicità, Antonio Marano, in conferenza stampa a Sanremo ha annunciato che per questo ultimo Festival appena concluso sono stati raggiunti ricavi pubblicitari da record, per un ammontare di 37 milioni e 7 mila euro. Nel 2017 e 2018 i ricavi toccarono i 27,7 milioni e l’anno scorso 31 milioni 347mila euro. I costi del Festival, spiega l’organizzazione, sono stati tra i 17 e i 18 milioni di euro. Sanremo quindi ha permesso alla Rai di guadagnare circa 20 milioni di euro.

Record raggiunti anche per gli ascolti. Una media del 54,94%, che, informa il direttore di Rai1 Stefano Coletta “è il record del millennio: dobbiamo tornare al 1999 per avere un dato superiore. Nella seconda parte – aggiunge – il festival ha avuto nella serata finale più di 7 milioni all’ascolto”.

Record assoluto sul pubblico dei giovanissimi, “con oltre il 61% sul target 15-24 anni”, non accadeva dal 1998. Ottimi riscontri anche sulle fasce di pubblico con un titolo accademico “che hanno apprezzato – dice Coletta – questo grande family show, che ha saputo raccontare con grande autenticità le grandi e piccole cose, anche la nostra quotidianità, come hanno dimostrato i dialoghi tra Amadeus e Fiorello”.

Esulta il presidente della Rai, Marcello Foa, dopo la conclusione del Festival e il dato del 60,6% di share della serata finale: “Un risultato eccezionale, che premia un’edizione memorabile del Festival di Sanremo, frutto dell’impegno e delle capacità di tutte le squadre della Rai coinvolte nel progetto. Un grande plauso ad Amadeus per la conduzione impeccabile, e a Fiorello per la creatività con cui ha saputo trascinare il pubblico. È in occasioni come questa – conclude il presidente Foa – che la Rai dimostra di essere davvero la tv di tutti gli italiani”.

In base allo share medio registrato durante gli altri festival, quello 2020 è il Festival più visto, da quando esiste da rivelazioe Auditel, è il 1987 con il 68,71% di pubblico, mentre quello meno seguito è stato quello del 2008 (con il 36,56%): a condurre il Festival quell’anno era ancora una volta Pippo Baudo e vincitori risultarono Giò Di Tonno e Lola Ponce con Colpo di Fulmine. Nel 1987 anche il picco più alto d’ascolto rilevato: durante la serata finale, nell’edizione vinta da Gianni Morandi, Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri con Si Può Dare di Più si raggiunse il 77,5%.