Skipass acquistati per solidarietà verso i proprietari di impianti sciistici pur non potendone usufruire. È l’ultima iniziativa spontanea che sta spopolando su chat di gruppo e su Facebook per dare supporto a chi ha subito un duro colpo dalla proroga delle chiusure voluta in extremis dal Ministero della Salute. Protagonisti sono ovviamente gli appassionati sciatori che in questi due ultimi giorni hanno appreso della disperazione di gestori e di tutti i lavoratori della montagna.

Le località sciistiche contavano moltissimo sull’apertura in questa cosa di stagione invernale, annunciata già da settimane e per la quale erano state già predisposte tutte le precauzioni ed erano stati assunti i collaboratori. La decisione di annullare tutto all’ultimo momento, a poche ore dall’apertura, ha preso in controtempo quelle persone. Da qui un piccolo gesto che di certo però non potrà colmare il buco economico previsto, per il quale verranno predisposti i ristori da parte del governo.

In un messaggio di un amatore della montagna inviato a un gestore di impianto sciistico si legge che “considerati i tempi stretti dell’ordinanza e tenuto conto dei molteplici investimenti che avete affrontato per rendere sempre più bello e all’avanguardia le strutture, io non richiedo il rimborso dello skipass acquistato nei giorni scorsi”.

Intanto le idee per dare corpo all’iniziativa si stanno arricchendo di contenuti. C’è chi propone di anticipare oggi i soldi di una prenotazione alberghiera di un weekend per la prossima stagione. L’operazione non ha un nome, anche se c’è chi suggerisce di chiamarla “Per chi scia la Montagna”.

Intanto c’è chi si attrezza per eludere l’ordinanza che vieta l’utilizzo degli impianti di risalita: sciatori in fila vengono trascinati in cima da un gatto delle nevi, oppure a Livigno, in Valtellina, dove alcuni si sono attrezzati con auto, furgoncini e addirittura in taxi.

Redazione