Appena dopo aver saputo che avrebbe partecipato all’operazione della cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro, un soldato delle forze speciali americane non ha preparato la sua attrezzatura, preferendo prendere il suo telefono e aprire Polymarket, l’app di scommesse più in voga dell’ultimo anno. Gannon Ken Van Dyke, così si chiama il soldato, ha puntato una bella somma di dollari sull’esito del blitz, uscendone con il conto corrente più ricco di circa 410 mila dollari, ma anche con le manette ai polsi. Il soldato, è stato infatti arrestato nelle ultime ore e accusato di uso illecito di informazioni governative segrete a scopo di lucro, furto di informazioni governative non pubbliche, frode, frode telematica e transazione monetaria illecita. Se condannato, rischia fino a 60 anni di carcere.

Il blitz del 3 gennaio

Ad anticipare la notizia dell’arresto di Van Dyke, sono state Abc News e Cnn. Il presidente Maduro, è stato catturato con una rapida operazione lo scorso 3 gennaio, insieme alla moglie, ed estradato negli Usa, dove tra 4 mesi dovrà rispondere delle accuse poc’anzi citate. Proprio riguardo a quell’operazione segreta, una puntata sospetta su Polymarket era emersa poco prima della partenza dei velivoli diretti alla cattura del presidente, tanto da attirare immediatamente le attenzioni delle autorità. Secondo gli inquirenti, Van Dyke avrebbe sfruttato il suo accesso a informazioni classificate su questa operazione per trarne profitto personale. “Così facendo, ha violato la fiducia che gli Stati Uniti hanno riposto in lui”, ha commentato Jay Claytom, procuratore per il Distretto meridionale di New York“.

L’apertura dell’account su Polymarket

Stando a quanto raccolto dagli inquirenti statunitensi, Van Dyke era venuto a sapere dell’operazione “Absolute Resolve” intorno all‘8 dicembre. Pur con una promessa messa nero su bianco di “non divulgare, pubblicare, o rivelare mai, per iscritto, a parole, con la condotta o in altro modo alcuna informazione classificata o sensibile” sulle operazioni militari, il soldato aveva aperto il conto su Polymarket il 26 dicembre, puntando 33 mila dollari sulla cattura di Maduro. Una cifra che ha tradito la sicurezza con la quale Van Dyke si è giocato i suoi risparmi.

La scommessa di Van Dyke

Secondo quanto riportato dal dipartimento di Giustizia americano, Van Dyke avrebbe scommesso su quattro eventi: che le forze Usa sarebbero entrate in Venezuela entro una certa data, che Maduro sarebbe stato destituito entro il 31 gennaio, che gli Stati Uniti avrebbero invaso il Venezuela sempre entro il 31 gennaio, e che Donald Trump avrebbe invocato “i poteri di guerra contro il Venezuela“. In totale, le puntate sarebbero state 13, per un ammontare complessivo di 33.034 dollari tra il 27 dicembre e il 26 gennaio.

Le vincite

Dopo l’annuncio di Trump sulla cattura di Maduro, Polymarket aveva deciso di chiudere diverse puntate relative a Maduro e al Venezuela, nonostante Van Dyke aveva già vinto con le sue scommesse 409.881 dollari. Questi soldi, sarebbero poi stati inviati dal militare incriminato a un caveau di criptovalute estero per poi finire su un conto di intermediazione online creato appositamente. Proprio il 3 gennaio, subito dopo l’operazione, Van Dyke aveva prelevato la maggior parte dei suoi proventi dal suo Polymarket.